Napoli, crollo parziale Vela Rossa a Scampia: cedimento del vano ascensori. Nessun ferito

Cronaca

Non ci sono feriti nel crollo parziale della Vela Rossa avvenuto la scorsa notte nel quartiere napoletano di Scampia. C'è stato un cedimento del vano ascensori nell'edificio che dallo scorso dicembre è in fase di abbattimento. I Vigili del Fuoco hanno avviato le operazioni preparatorie allo scavo e alla ricerca di eventuali persone sotto le macerie

ascolta articolo

Crollo in un edificio a Scampia, nella periferia di Napoli. È accaduto intorno alle 23 di ieri sera. Appena appresa la notizia del crollo che ha interessato il vano ascensore all’interno dell’edificio della Vela rossa in Viale della Resistenza, in cui sono in corso lavori di demolizione, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha immediatamente riunito il Centro di Coordinamento soccorsi. Non ci sono feriti. 

I detriti hanno causato l'allontanamento di alcune famiglie

L'edificio dallo scorso dicembre è in fase di abbattimento e la scorsa notte, per cause in corso di accertamento, c'è stato il cedimento del vano ascensori. La caduta di detriti ha avuto però delle conseguenze: alcune famiglie residenti in un edificio attiguo sono state allontanate in via precauzionale. Trecento gli sfollati che potrebbero rientrare nelle loro case già nelle prossime ore. Le Forze di Polizia hanno cinturato la zona invasa dai detriti e sono state avviate le operazioni di evacuazione precauzionale di un palazzo di 6 piani. 

La testimonianza degli abitanti: " Come una bomba"

 "Come una bomba, peggio di un terremoto". Così commentano gli abitanti del palazzo investito dal distacco di un blocco di sei-sette piani della vecchia Vela Rossa nel quartiere di Scampia a Napoli, in fase di demolizione. Il blocco, fortunatamente, ha appena lambito il nuovo edificio confinante e solo per un caso, vista l'ora, erano le 22,30, non si è verificata una tragedia. "Dopo il boato il palazzo ha oscillato", dice Giovanni che abita al quinto piano del palazzo investito "e dopo alcuni minuti di panico ci siamo tutti ritrovati giù in strada senza capire bene cosa fosse successo". Adesso si lavora per verificare la statica del palazzo coinvolto e per mettere in sicurezza l'enorme blocco ribaltato. "E' stata una notte di paura", dice ancora Giovanni che ora è rientrato in casa mentre per altri ospitati in una tendostruttura allestita al volo bisogna attendere l'esito dei sopralluoghi. Sul posto Polizia, vigili del fuoco e Protezione civile. Guardando il blocco crollato, dal suo balcone, Giovanni, prendendo coscienza dello scampato pericolo commenta: "questo rione non riesce a trovare pace".

Regione Campania: "Restano ancora fuori casa 49 sfollati"

“Stanno progressivamente facendo ritorno nelle proprie abitazioni i cittadini di Scampìa appartenenti ai 47 nuclei familiari sgomberati ieri in via precauzionale a seguito del crollo verificatosi alla Vela Rossa. Al momento restano temporaneamente fuori casa alcune persone residenti nella sola scala F, per un totale di 49 persone di cui 31 adulti e 18 ragazzi. Una parte dei cittadini era stata allontanata per l’assenza della fornitura di energia elettrica determinata dal danneggiamento della cabina elettrica a servizio dell’area ed è potuta quindi rientrare al ripristino della fornitura; altri, invece, per l’impossibilità di accedere in sicurezza alle abitazioni a causa delle macerie che ingombravano l’ingresso del fabbricato”. Lo comunica l’assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta, che ha seguito personalmente l’evoluzione della situazione anche presso il Centro Coordinamento Soccorsi convocato in Prefettura.

Immediati i soccorsi

“Il sistema regionale di Protezione civile si è immediatamente attivato per garantire assistenza alla popolazione per tutta la notte e supportare le attività sul territorio: sono stati inviati materiali e attrezzature per l’allestimento dell’area temporanea di accoglienza e per assicurare condizioni di permanenza adeguate alle famiglie coinvolte. In particolare - d.ice l'assessora Zabatta - sono stati predisposti e consegnati 6 gazebo grandi e 6 piccoli, 14 kit led con relativo materiale elettrico, 150 sedie, 10 tavoli pieghevoli, 50 coperte, una torre faro, un generatore carrellato, un generatore di piccole dimensioni. Si è provveduto anche alla fornitura di acqua potabile e generi di prima necessità ai cittadini rimasti fuori casa. La situazione continua ad essere monitorata costantemente e resteremo al fianco delle famiglie fino al completo ripristino delle condizioni di piena sicurezza e rientro”, ha concluso l’assessora Fiorella Zabatta.

 

La vela rossa era in fase di demolizione

Delle sette Vele di Scampia - edifici realizzati tra gli anni '60 e gli anni '70 nel nuovo quartiere sorto nella periferia occidentale di Napoli - cinque sono state già state abbattute. La Rossa, quella interessata dal cedimento avvenuto la scorsa notte, era in fase di demolizione da alcuni mesi mentre sarà risparmiata dalla ruspe solo la Celeste, che in futuro ospiterà degli uffici pubblici. Proprio nella Vela Celeste nel mese di luglio di due anni fa ci fu il cedimento di un ballatoio. A causa di quel grave incidente persero la vita tre persone mentre altre 11 rimasero ferite.

Approfondimento

Napoli cambia il volto di Scampia: giù anche la Vela Rossa

Il piano di riqualificazione a Scampia

Il quartiere è interessato da un importante piano di riqualificazione urbanistica - Il Progetto ReStart Scampia - che prevede appunto la demolizione della Vela Rossa, la riqualificazione di quella Celeste e la costruzione di 433 nuovi alloggi autosufficienti dal punto di vista energetico. Non solo case ma anche spazi destinati all'agricoltura urbana (orti e frutteti sociali), un parco pubblico di quartiere, una fattoria con finalità ludiche e didattiche, un mercato di prossimità, un complesso scolastico.  

Approfondimento

Napoli, iniziata la demolizione dell’ultima Vela di Scampia

Cronaca: i più letti