La vittima, non più in pericolo di vita, si era fermata per soccorrere un cane in difficoltà quando è stata aggredita dall’uomo che l’ha colpita con tre coltellate
Continua la caccia all'uomo che martedì sera, a Castelgerundo in provincia di Lodi, ha inferto tre coltellate a una cinquantaquattrenne, biologa per l'Asst di Lodi, di passaggio lungo la provinciale 27, per poi darsi alla fuga tra i campi. Gli inquirenti sono riusciti a parlare con la donna e a farsi confermare che l'aggressione sarebbe avvenuta dopo che la vittima si era fermata per soccorrere un cane in difficoltà. In quel momento l'uomo l'ha colpita. A ora non risulta ci siano testimoni che hanno assistito alla scena.
Bertolaso: “Biologa fuori pericolo, lascia la terapia intensiva”
La biologa non è più in pericolo di vita. Lo ha spiegato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, aggiungendo che le notizie sulla salute della donna, dipendente della Asst Lodi, "rappresentano un sollievo importante e una speranza per tutti noi". "Si è fermata per aiutare qualcuno che riteneva in pericolo, incarnando i valori più autentici della solidarietà e dell'attenzione verso il prossimo che ogni giorno animano il personale sanitario lombardo”, ha aggiunto l'assessore ringraziando i sanitari intervenuti per salvarla e esprimendo vicinanza a colleghi e familiari.
Fontana: “Violenza inqualificabile”
Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ha definito “un atto di violenza inqualificabile e brutale” l’aggressione subita dalla biologa di 54 anni. "Non ci può essere spazio per la violenza nella nostra società, ancor più quando si accanisce contro chi spende la propria vita e le proprie competenze per il bene degli altri. Siamo e saremo sempre fermamente al fianco dei nostri operatori sanitari, garantendo loro tutto il supporto necessario. Alla dottoressa e alla sua famiglia va l'abbraccio di Regione Lombardia e dei nostri cittadini”, ha assicurato il governatore.