Nel computer sequestrato all'uomo, un ultra 60enne, sono stati trovati migliaia di video di bambini costretti a subire abusi e violenze sessuali. Il Gip ha convalidato l'arresto e disposto i domiciliari vietando l'uso di ogni dispositivo elettronico
Un ultra 60enne è stato arrestato a Grosseto dopo una lunga indagine della Polizia postale che ha trovato nel computer dell'uomo oltre 50mila file pedopornografici: video di bambini, anche sotto i dieci anni, costretti ad abusi e violenze. File che erano stati scaricati e condivisi attraverso piattaforme. Filmati che mostravano persino le urla e i pianti delle vittime.
Convalidato l'arresto e disposti i domiciliari
Lunedì c'è stato l'interrogatorio di convalida e il giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Coniglio di Grosseto, ha disposto gli arresti domiciliari con prescrizioni rigide: nessun contatto con il mondo esterno e divieto assoluto di utilizzare qualsiasi dispositivo elettronico o informatico. L'inchiesta è stata coordinata dai pm Alessandro Mozza e Sandro Cutrignelli della procura di Firenze. Quando gli agenti sono entrati nell'appartamento dove abita, il suo computer stava effettuando download di file pedopornografici. Durante la perquisizione sono stati sequestrati pc, hard disk, chiavette Usb e dischi di archiviazione. Sono stati trovati e sequestrati migliaia di video e immagini.