Esorcismo e intelligenza artificiale, in aumento le soluzioni fai da te

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Al corso internazionale sugli esorcismi e la preghiera di liberazione che si è svolto a Roma all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, sono stati presentati i nuovi metodi che l’era dell’intelligenza artificiale fornisce, mettendo in guardia chi li utilizza

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Per un esorcista, combattere Satana è una sfida antica di secoli ma nel 2026, oltre a  fronteggiare il male, deve anche affrontare l’intelligenza artificiale. Sono sempre più le chatbot che consigliano risposte e propongono soluzioni fai-da-te, fortemente sconsigliate perché, spesso, pericolose. Al corso internazionale sugli esorcismi e la preghiera di liberazione che si è svolto a Roma all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, sono stati presentati i nuovi metodi che l’era dell’intelligenza artificiale fornisce, mettendo in guardia chi li utilizza. L’edizione di quest’anno, la ventesima della rassegna, ha registrato la partecipazione di 231 iscritti provenienti da 38 nazionalità, confermando il carattere internazionale dell’iniziativa e il crescente interesse verso una formazione interdisciplinare su un tema delicato e complesso, affrontato alla luce della fede, della teologia, della psicologia, della medicina, della criminologia e delle scienze sociali.

L'avvertimento degli esperti: "Le soluzioni fai-da-te spesso sono solo violenze fisiche"

“Il corso - spiega Beatrice Ugolini, ricercatrice in Teorie del diritto e della politica, specializzata in Criminologia, psicoterapeuta e relatrice - ha affrontato anche tematiche di particolare interesse e attualità come, ad esempio, l’emergere di correnti che utilizzano la tecnologia come strumento magico e che vedono nell’Intelligenza Artificiale un portale verso altre dimensioni o una divinità da venerare”.

Secondo David Murgia, presidente del Gris della diocesi di Roma, il nuovo pericolo è rappresentato dal fenomeno degli esorcismi fai-da-te che molto spesso si trasformano in vere e proprie violenze fisiche nei confronti del malcapitato. “Ecco perché è fondamentale fare attività di informazione in questo senso", ha commentato Murgia. Giuseppe Ferrari, Segretario Generale del Gris tira le somme sul valore dell’esperienza: “Il corso è stato molto apprezzato sia per il livello culturale sia per l’efficacia della formazione rivolta a vescovi, sacerdoti, religiosi e laici. Non sono stati affrontati solo aspetti teorici ma anche aspetti più concreti come la visione di alcuni esorcismi con relativa testimonianza. Di rilievo anche la tavola rotonda ecumenica e interreligiosa con la presenza di un rabbino ebreo, di un sacerdote greco-ortodosso, di un pastore evangelico, di un musulmano”.

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