Chioggia, minivan con 9 persone a bordo si ribalta in un canale: tre morti

Cronaca

Sul posto stanno operando le squadre dei Vigili del fuoco di Chioggia, Cavarzere, il nucleo regionale sommozzatori di Venezia e l'autogru giunta da Mestre. Sul posto anche il Suem 118, impegnato nell’assistenza ai sopravvissuti, e i carabinieri, che stanno ora lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Restano da chiarire le cause che hanno portato il conducente a perdere il controllo del mezzo, finito nelle acque del canale

ascolta articolo

Tre persone sono morte questa mattina in località Ca' Lino, lungo l'Idrovia Sant'Anna di Chioggia (in provincia di Venezia), in un incidente stradale. Un furgoncino con nove persone a bordo, tutti lavoratori stranieri, si è ribaltato in un canale. I Vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle 6.30 di questa mattina. Le vittime sarebbero di origine nordafricana. Stando a una prima ricostruzione, al momento dello schianto stavano andando a lavorare in un campo a Rovigo, stessa provincia da cui, stando alla targa, proverrebbe anche il minivan su cui viaggiavano. Poiché si tratta di un incidente sul lavoro, sono in arrivo sul posto anche i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro. 

Indagini in corso

La richiesta di soccorso è giunta dai Carabinieri, a seguito della segnalazione di un cittadino che aveva notato il mezzo finito nel canale. Dopo il recupero del mezzo con l'autogru dei Vigili del fuoco, sono stati recuperati all'interno del veicolo i corpi senza vita di tre uomini. Le persone riuscite ad uscire autonomamente dal mezzo risultano essere sei. Sul posto stanno operando le squadre dei Vigili del fuoco di Chioggia, Cavarzere, il nucleo regionale sommozzatori di Venezia e l'autogru giunta da Mestre. Sul posto anche il Suem 118, impegnato nell’assistenza ai sopravvissuti, e i carabinieri, che stanno ora lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Restano da chiarire le cause che hanno portato il conducente a perdere il controllo del mezzo, finito nelle acque del canale.

Sistema "brutale"

"Tre lavoratori morti in un fossato all'alba, su un furgone, diretti chissà dove a fare chissà cosa, senza nome e non sappiamo con quale contratto. Questo è quello che il sistema produce, e che ogni tanto, quando va storto, ci mostra nella sua brutalità. Il Veneto non è una regione virtuosa su questo terreno: i dati del Rapporto Agromafie ci consegnano una realtà che le istituzioni non possono più fingere di non vedere". Lo dichiarano in una nota Daniele Giordano, segretario generale Cgil Venezia e Alessandra Frontini Segretaria generale Flai Cgil Venezia. I sindacati "denunciano da anni che il trasporto dei lavoratori agricoli su furgoni non autorizzati è una delle pratiche più pericolose e meno presidiate del caporalato", si legge. "Non è la prima volta che accade e, se non cambia qualcosa di concreto, non sarà l'ultima". 

Cronaca: i più letti