Due giorni di incontri, concerti, iniziative culturali legate al Paese devastato dalla guerra. Il programma offrirà uno sguardo sulla cultura artistica ucraina e un viaggio nell’Ucraina contemporanea
Per il terzo anno consecutivo torna a Milano il Festival della cultura ucraina “Ucraina è Ucraina”, con una nuova edizione ampliata su due giornate, dedicate al dialogo tra storia, cultura e contemporaneità.
Il 10 e 11 maggio a Milano
Domenica 10 maggio il festival si svolgerà per l’intera giornata con un programma ricco di incontri, interventi e momenti di approfondimento. Lunedì 11 maggio l’evento proseguirà con un concerto serale. Ad aprire il programma sarà lo storico Jaroslav Hrytsak, ospite del festival per la terza volta, che guiderà il pubblico alla scoperta dell’Hetmanato ucraino — una delle espressioni più significative della tradizione statale ucraina e modello di organizzazione politica autonoma nell’Europa moderna.
Questa edizione è dedicata alle persone
Protagonisti: figure storiche e contemporanee che hanno contribuito a costruire l’identità dell’Ucraina. Tra queste, Pylyp Orlyk, autore di uno dei primi prototipi di costituzione in Europa. Particolare attenzione sarà riservata al ruolo delle donne: dalle principesse della Rus’-Ucraina, protagoniste di una rete diplomatica europea, fino alle donne moderne che hanno inciso profondamente nella cultura e nella società. Tra queste, Sophia Yablonska, viaggiatrice e pioniera del reportage visivo, tra le prime in Europa a raccontare il mondo attraverso immagini e narrazioni. Il programma offrirà inoltre uno sguardo sulla cultura artistica ucraina e un viaggio nell’Ucraina contemporanea.
Due travel blogger racconteranno il Paese
La giornata si concluderà con un aperitivo nel cortile del CAM Garibaldi, accompagnato da una performance dedicata ai castelli ucraini e da un’esperienza immersiva con abiti storici. Lunedì 11 maggio il festival proseguirà con un concerto a lume di candela nel centro di Milano. Protagonista sarà il pianista e compositore italo-ucraino Nik Sheva, residente a Londra. L’iniziativa è realizzata con il supporto del Comune di Milano, della Regione Lombardia, del Ministero della Cultura dell’Ucraina, dell’Ambasciata d’Ucraina a Roma.