Omicidio in discoteca e guerra di mala a Bari, 14 tra arresti e fermi

Cronaca

Sono 11 le persone arrestate e 3 quelle fermate nell'ambito delle indagini: sono ritenute esponenti dei clan baresi rivali Strisciuglio e Capriati ai quali sono riconducibili gli ultimi episodi di sangue, avvenuti a Bari e a Bisceglie

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Svolta nelle indagini sugli omicidi di Lello Capriati, 41 anni, ucciso a Torre a Mare, sul lungomare sud di Bari il 1° aprile 2024, e di Filippo Scavo, 42 anni, ritenuto esponente del clan Strisciuglio, ucciso il 19 aprile scorso in una discoteca di Bisceglie, nella Bat, entrambi a colpi d'arma da fuoco. Sono 11 le persone arrestate e 3 quelle fermate nell'ambito delle indagini, ritenute esponenti dei clan baresi rivali Strisciuglio e Capriati ai quali sono riconducibili gli ultimi episodi di sangue, avvenuti a Bari e a Bisceglie. L'operazione è stata condotta da carabinieri e polizia coordinati dalla Dda di Bari. 

Le indagini

C'è anche Dylan Capriati, di 22 anni,  nipote di Lello Capriati assassinato a Bari il primo aprile di due anni fa, tra i destinatari delle 14 misure eseguite oggi da carabinieri e polizia tra Bari e nord Barese. Il 22enne è in carcere in stato di fermo per l'omicidio di Filippo Scavo, l'uomo di 43 anni ucciso in una discoteca di Bisceglie lo scorso 19 aprile. Con lui altri due uomini sono stati fermati per il delitto Scavo. L'uomo venne ucciso a colpi di pistola sparati tra la gente che affollava il Divine club nella notte di aperura della stagione estiva della discoteca. Nel corso dell'operazione di oggi, che ha portato anche a 11 arresti, sono state eseguite diverse perquisizioni da guardia di finanza, carabinieri e polizia di Stato. 

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