Il corpo dell'uomo, la cui scomparsa era stata denunciata nei giorni scorsi, è stato rinvenuto dai militari della Compagnia Bari San Paolo. Secondo quanto emerso, il cadavere era in avanzato stato di decomposizione e avvolto in buste per l'imballaggio
C'è un fermo per la morte di Michelangelo Scamarcia, il 67enne residente nel quartiere Carbonara di Bari trovato senza vita all'interno di un esercizio commerciale in piazza Umberto. I carabinieri hanno portato via il presunto responsabile, titolare dell'attività, al termine di accertamenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Bari. Al momento del trasferimento si sono registrati momenti di tensione. Il corpo dell'uomo, la cui scomparsa era stata denunciata nei giorni scorsi, è stato rinvenuto intorno alle 11.50 dai militari della Compagnia Bari San Paolo. Secondo quanto emerso, il cadavere era in avanzato stato di decomposizione e avvolto in buste per l'imballaggio. Determinanti, per risalire al luogo del ritrovamento, sarebbero stati alcuni movimenti sospetti sul conto della vittima, con ripetuti tentativi di prelievo bancomat effettuati proprio dal negozio.
Si indaga per omicidio
L'attività commerciale, regolarmente aperta al pubblico, sarebbe gestita da cittadini di nazionalità cinese. Sul posto sono intervenuti anche i militari della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Bari per i rilievi. Da una prima ispezione non sarebbero emersi segni evidenti di violenza, ma tra le ipotesi al vaglio c'è anche quella del soffocamento: saranno gli esami del medico legale a chiarire le cause del decesso. La vicenda era stata segnalata anche alla trasmissione "Chi l'ha visto?". L'uomo viveva da solo e l'ultimo contatto con i familiari risale al 31 marzo, quando aveva inviato un messaggio annunciando un rientro a casa mai avvenuto. Dal giorno successivo il telefono risultava spento. L'indagine è aperta per omicidio.