Proseguono le operazioni di spegnimento dell’incendio divampato sul Monte Faeta, nel territorio comunale di Lucca, operazioni fortemente complicate dal vento di grecale che soffia sulla zona e sembra destinato ad attenuarsi non prima di stasera
L'incendio che da due giorni sta bruciando il monte Faeta, in Lucchesia, ha raggiunto, spinto dal vento, il versante pisano e le fiamme minacciano le abitazioni nella vale di Asciano, frazione del Comune di San Giuliano Terme (Pisa) che ha già aperto il Coc, comitato operativo comunale di protezione civile per gestire l'emergenza. Sul posto stanno già operando anche tutti i mezzi disponibili del comando provinciale pisano dei vigili del fuoco che hanno chiesto anche il supporto della direzione regionale toscana. Il Comune sangiulianese sta valutando la possibilità di evacuare decine di abitazioni per mettere al riparo da qualunque rischio la popolazione e per liberare le strade in modo da non intralciare le operazioni di soccorso e di spegnimento.
Vento spinge fiamme sul Monte Faeta
Dall'alba sono in azione tre aerei Canadair della flotta nazionale ed un quarto è previsto in giornata. Le fiamme hanno distrutto decine di ettari di area boschiva. Ci sono circa 20 squadre impegnate nello spegnimento. Presente anche un analista di campo per il supporto al Direttore delle operazioni nella strategia di spegnimento e squadre 'Gauf', composte da operatori altamente specializzati nella gestione e contenimento del fuoco tramite apposite manovre.
In azione i canader
La superficie percorsa dalle fiamme è stata stimata in circa 70 ettari durante un sorvolo dell’area interessata. Il sistema regionale antincendi boschivi ha operato incessantemente per tutto il pomeriggio di ieri e nella nottata e, dalle prime ore del mattino è supportato anche da 3 canadair della flotta nazionale, con un quarto previsto in arrivo in tarda mattinata.
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La regione ai cittadini: massima prudenza
La Regione raccomanda la massima prudenza, ricordando che in giornate ventose come quella odierna gli abbruciamenti di residui vegetali e agricoli sono tassativamente vietati. La collaborazione attiva di tutti i cittadini è fondamentale per prevenire ulteriori emergenze e agevolare il lavoro delle squadre di soccorso.