Uccise la madre a Messina con 112 coltellate, ergastolo in primo grado

Cronaca

La corte d'assise ha accolto accolto la richiesta del pubblico ministero Massimo Trifirò, secondo cui il giovane era capace di intendere e volere

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Giosuè Fogliani, accusato di aver ucciso la madre Caterina Pappalardo con 112 coltellate nello loro abitazione di via Cesare Battisti a Messina il 14 gennaio 2025, è stato condannato all'ergastolo in primo grado dalla corte d'assise del capoluogo di provincia siciliano. La sentenza è arrivata al termine di una lunga camera di consiglio.

Accolta la richiesta del pubblico ministero

Accolta la richiesta del pubblico ministero Massimo Trifirò che la scorsa udienza aveva chiesto la condanna al carcere a vita sostenendo che il giovane era capace di intendere e volere. Proprio su quest'ultimo punto si è soffermato a lungo il processo con perizie di parte che sono arrivate a conclusioni differenti. Nel corso del processo è stato delineato il quadro familiare, i passi fatti dalla donna che in precedenza era arrivata anche a denunciare il figlio per maltrattamenti e chiedere aiuto ai medici.

Le perizie

Ha insistito sulla richiesta di una perizia psichiatrica l'avvocato Antonello Scordo, difensore di Fogliani. Secondo la parte civile rappresentata dall'avvocato Caterina Peditto, il giovane era consapevole. Prima che i giudici si ritirassero in camera di consiglio Fogliani ha rilasciato altre dichiarazioni spontanee dicendosi addolorato e pentito.

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