Uccise i suoceri e li fece a pezzi, la Cassazione conferma condanna a 30 anni

Cronaca
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Il duplice omicidio era stato commesso nel 2015 a Firenze, i corpi furono ritrovati dentro quattro valigie in un campo cinque anni più tardi

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La Cassazione ha confermato la condanna a 30 anni di reclusione per Elona Kalesha, la 42enne di origine albanese imputata di duplice delitto e vilipendio di cadavere per l'omicidio dei genitori del suo ex fidanzato, avvenuto a Firenze, respingendo il ricorso della difesa della donna e accogliendo la richiesta del pg di confermare la pena inflitta in primo e secondo grado.

L'omicidio nel 2015

Le vittime, Teuta e Shpetim Pasho, erano scomparse dal capoluogo toscano nel novembre 2015. Cinque anni dopo, nel dicembre 2020, i loro resti fatti a pezzi furono trovati in quattro valigie gettate in un campo tra la superstrada Firenze-Pisa-Livorno e il carcere fiorentino di Sollicciano. I giudici d'appello, nel febbraio 2025, confermando la condanna a 30 anni inflitta dalla Corte d'assise, respinsero la richiesta dell'accusa di condannare la donna all'ergastolo così come quella di assoluzione formulata dai difensori della donna, gli avvocati Antonio D'Orzi e Federico Febbo. 

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