Strage di via D'Amelio, Pm De Luca: "Indagine su mafia-appalti concausa morte Borsellino"

Cronaca

"Abbiamo concreti, plurimi e univoci elementi per dire che la gestione del procedimento mafia-appalti sia stata una sicura concausa della strage di Via D'Amelio e forse in misura leggermente minore di quella di Capaci", ha detto il pm

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Parlando alla commissione Antimafia il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca ha parlato delle stragi di Falcone e Borsellino. "Abbiamo concreti, plurimi e univoci elementi per dire che la gestione del procedimento mafia-appalti sia stata una sicura concausa della strage di Via D'Amelio e forse in misura leggermente minore di quella di Capaci", ha detto il pm.

Mafia e appalti

"Non escludiamo altre concause - ha sottolineato De Luca - la sentenza d'appello sul depistaggio dice chiaramente, ad esempio, che l'attività depistante condotta dall'allora capo della Squadra mobile della Questura di Palermo, Arnaldo la Barbera, sia in relazione alle indagini che all'agenda rossa scomparsa, sia stata fatta al servizio di istituzioni deviate. La motivazione è assolutamente conforme alle conclusioni a cui giunse la mia Procura. Individuare il dossier mafia e appalti come concausa delle stragi del '92 non esclude, anzi postula, che ci possano essere stati interventi esterni. Mafia e appalti è un crocevia di interessi politici economici e  mafiosi e che ci sia stato intervento esterno è abbastanza probabile". "Per quel che riguarda la pista nera - ha aggiunto - allo stato non ci sono elementi ostensibili di cui parlare, ma l'accertamento di una partecipazione di istituzione deviate o della destra eversiva non riguarderebbe la causale ma eventuali concorrenti esterni, poi si dovrebbe capire la causale di questi interventi esterni". "Possiamo sin d'ora escludere, però, che la trattativa sia stata una delle concause della strage", ha concluso De Luca.

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