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Ambasciatore israeliano a Roma contro la copertina de L’Espresso. Ma la foto è vera

Cronaca
X / Getty

Il settimanale è in edicola con il titolo "L’Abuso" e, proprio in copertina, mostra la foto di un colono che indossa l’uniforme dell’esercito israeliano e che, armato, affronta una donna palestinese. La scelta editoriale, però, non è piaciuta all’ambasciatore di Tel Aviv in Italia, Jonathan Peled. “Condanniamo fermamente l’uso manipolatorio della recente copertina de L’Espresso", ha scritto su X. In realtà, come confermato dallo stesso autore dello scatto, quell'immagine non è frutto di Intelligenza Artificiale

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Ha creato un caso diplomatico la copertina dell’ultimo numero del settimanale "L’Espresso". Il giornale è arrivato in edicola con il titolo "L’Abuso" e, proprio in copertina, si vede l'immagine di un colono che indossa l’uniforme dell’esercito israeliano che, armato, affronta una donna palestinese. Il focus del settimanale, infatti, è quello di denuciare gli abusi che la popolazione palestinese subisce a causa dell'esercito di Israele. Scelta editoriale che, però, non ha incontrato il gradimento dell’ambasciatore di Tel Aviv in Italia, Jonathan Peled. “Condanniamo fermamente l’uso manipolatorio della recente copertina de L’Espresso. L’immagine distorce la complessa realtà con cui Israele deve convivere, promuovendo stereotipi e odio. Un giornalismo responsabile deve essere equilibrato e corretto”, ha scritto Peled su X. 

La precisazione

La posizione di Peled ha scatenato il dibattito sotto il post che, tra l'altro, è stato anche al centro di una segnalazione della community di X da cui è emerso che "l'immagine sulla copertina de L'Espresso è una vera fotografia scattata dal fotografo italiano Pietro Masturzo nell'ambito di un reportage sui coloni della Cisgiordania. Lo stesso uomo compare in altre foto di Hazem Bader dell'AFP".

La copertina de "L'Espresso"

Il settimanale "L'Espresso" ha spiegato i dettagli della copertina. "Un uomo con kippah e peyot, i riccioli degli ebrei ortodossi, inquadra con il cellulare una donna che indossa un hijab in tessuto fantasia. Lui è un israeliano armato, lei una ragazza palestinese. Ma più che lo scontro di religioni o di civiltà, a colpire chi guarda “L’abuso” denunciato dalla copertina del nuovo numero de L’Espresso è la disumanità del ghigno sul volto del colono, mentre inquadra soddisfatto con il suo cellulare la ragazza araba dal volto addolorato, una delle vittime delle scorrerie sempre più frequenti in Cisgiordania", si legge sul sito del settimanale.

Il fotografo

Lo stesso Masturzo ha parlato dello scatto: “In tanti stanno chiedendo se questa foto sia stata generata con l’IA, altri mi segnalano post in cui si dà per accertato che questa foto sia stata generata con l’IA. Ebbene NO, la foto in questione non è frutto di Intelligenza Artificiale! Ho scattato questa foto nel villaggio palestinese di Idhna (a ovest di Hebron) lo scorso 12 ottobre, nel primo giorno di raccolta delle olive. Sul luogo erano presenti anche le autorità palestinesi locali, un gruppo di attivisti internazionali e diversi giornalisti palestinesi e internazionali, compreso il New York Times. Proprio all’inizio della raccolta è sopraggiunto un gruppo di coloni israeliani armati (alcuni dei quali indossavano l’uniforme dell’esercito, come il colono in questione) e accompagnati da veri soldati (con il volto coperto) che hanno impedito ai palestinesi di raccogliere le proprie olive", ha segnalato il fotografo in un post su Facebook.

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