Omicidio Giacomo Bongiorni, Procuratore: "Colpito più volte anche a terra"

Cronaca

Mentre proseguono gli accertamenti sui filmati per la morte del 47enne, le indagini si concentrano sui cinque giovani identificati: due maggiorenni fermati e tre minori al vaglio della Procura. La compagna della vittima racconta che l'uomo sarebbe stato colpito ripetutamente dal gruppo di ragazzi. Massa si prepara alla fiaccolata di domani, mentre il Comune proclamerà il lutto cittadino nel giorno delle esequie

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A Massa si stringe il cerchio investigativo sull'omicidio di Giacomo Bongiorni, 47 anni, avvenuto nella notte tra sabato e domenica in Piazza Palma dopo un'aggressione da parte di un gruppo di giovanissimi. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza, acquisite dagli inquirenti, mostrerebbero con chiarezza il momento in cui la vittima viene colpita e si accascia al suolo a seguito di un colpo inferto volontariamente. Dai filmati emergerebbe inoltre che l'uomo sarebbe stato raggiunto da più colpi, anche quando era già a terra. "Si nota dalle immagini che una volta andato a terra, prosegue l'azione energica contro di lui", ha spiegato il colonnello Alessandro Dominici, comandante provinciale dei carabinieri di Massa Carrara. A fare il punto è stato il procuratore della Repubblica di Massa, Piero Capizzoto, nel corso di una conferenza stampa. Procura e Arma hanno ripercorso le fasi delle indagini, avviate dopo la chiamata giunta intorno all'1.20 nella notte tra sabato e domenica. "Stiamo ancora lavorando per ricostruire con esattezza quanto accaduto – ha spiegato Capizzoto –. L'elemento più oggettivo di cui disponiamo sono i filmati, privi però di audio. Dobbiamo ancora ascoltare l'altra persona presente, rimasta ferita, che ieri non era in grado di parlare. Sappiamo però che i due gruppi non si conoscevano prima". Dominici ha aggiunto che i due maggiorenni fermati hanno "precedenti di polizia, ma non di rilievo significativo e non specifici rispetto a questo evento". Capizzoto ha inoltre chiarito che, allo stato attuale, la vicenda appare come "dolo d'impeto". L'accaduto sembra "come causato da qualcosa che è successo durante il fatto, non da motivi pregressi". Il procuratore ha aggiunto che "la ragione per la quale tutto questo è accaduto sarà oggetto dei nostri accertamenti".

Cinque identificati: due maggiorenni fermati, tre minori al vaglio

Sono cinque gli identificati dai carabinieri per l'omicidio. Due sono i maggiorenni sottoposti a fermo perché indiziati di "concorso in omicidio volontario", gli altri tre sono minori "la cui posizione è al vaglio della procura minorile di Genova", ha aggiunto Capizzoto sottolineando che al momento non risultano altri maggiorenni coinvolti, oltre ai due in stato di fermo. I due maggiorenni arrestati sono stati interrogati domenica dal magistrato di turno. Nelle perquisizioni sono stati trovati capi di vestiario verosimilmente indossati durante l'omicidio e visibili dalle immagini di telecamere. Secondo gli investigatori, i cinque giovani e i due uomini colpiti - Bongiorni e il cognato, ancora ricoverato con fratture alla tibia e al setto nasale - non si conoscevano. I ragazzi non sarebbero stati in stato di ebbrezza. Dalle immagini si vedrebbe il 17enne ora in stato di fermo colpire Bongiorni con un pugno, facendolo cadere a terra, seguito da ulteriori colpi. Resta però da chiarire quale sia stato il colpo mortale. "Per una corretta qualificazione giuridica dei fatti sarà necessario attendere l'esito dell'autopsia, che verrà eseguita a Genova nelle prossime ore – ha aggiunto il procuratore –. L'esame dovrà chiarire per effetto di quale tipo di colpo si è verificato il decesso". "Allo stato attuale – ha concluso Capizzoto – non è possibile individuare con certezza il colpo mortale: non è stato un solo colpo a provocare il decesso, ma diversi, e al momento non siamo in grado di dire quale sia quello che ha certamente causato la morte".

Il motivo dell'aggressione 

Un richiamo a non lanciare bottiglie di vetro contro un negozio sarebbe bastato a scatenare la reazione del gruppo. Giacomo Bongiorni è stato aggredito in piazza Palma, nel centro storico di Massa, davanti al figlio undicenne e alla compagna. L'uomo è caduto a terra, riportando un trauma che ha provocato un arresto cardiaco rivelatosi fatale. "Lo hanno ammazzato di botte", ha dichiarato un parente. 

La testimonianza della compagna: "L'hanno pestato a morte"

"Non è vero che Giacomo è morto perché è caduto per terra dopo un cazzotto, è morto per le botte, ho continuato a chiedere aiuto, a dire che dovevano smetterla. Ma loro non hanno smesso. L'hanno pestato a morte", anche mentre era a terra. A raccontarlo è Sara Tognocchi, 47 anni, compagna di Bongiorni, in un'intervista al Corriere della Sera. A luglio avrebbero dovuto sposarsi e trasferirsi in una nuova casa. Tognocchi ricostruisce quei minuti: "Eravamo usciti con alcuni amici, c'era anche mio fratello Gabriele con suo figlio. Stavamo andando a prendere un kebab, erano da poco passate le 21:30. In piazza Palma c'era un gruppetto di giovani: erano in sei, forse sette. Hanno cominciato a lanciare bottiglie contro la vetrata del negozio e mio fratello ha detto 'ma non tirate le bottiglie: ci sono le persone che possano farsi male'. Gabriele si è rivolto a questi ragazzi in maniera gentile, glielo ha detto educatamente". Poi "hanno circondato mio fratello e poi il mio compagno. Sono arrivati anche altri giovani. Hanno cominciato a colpirli. Non hanno detto nulla. Li picchiavano e basta. Mio fratello è finito per terra e hanno continuato a picchiare. Non si sono mai fermati. Pestavano Giacomo, io lo vedevo a terra e loro sopra". "Hanno smesso di colpirlo solo quando si sono resi conto che l'avevano ammazzato - prosegue la donna -. A quel punto e solo a quel punto sono scappati", "io sono corsa da lui, gli tenevo la testa tra le mani ma dalle orecchie usciva il sangue. Suo figlio gli teneva la mano e diceva: 'Babbo, alzati. Per favore alzati'. Ma non si è alzato, Giacomo è rimasto a terra". "Non ci credo ancora che sia morto sotto gli occhi di chi lo amava - dice ancora Tognocchi -. Sotto gli occhi miei e quelli di suo figlio, che poi, per lo choc, è stato portato in ospedale. E questo per cosa?".

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La città si mobilita: domani la fiaccolata

Domani alle 21, Massa si stringerà attorno alla famiglia Bongiorni con una fiaccolata nel centro cittadino. Il corteo partirà da piazza Garibaldi, con un passaggio a piedi in alcune strade vicine e raggiungerà piazza Palma, luogo dell'aggressione. Qui sarà  osservato un minuto di raccoglimento. L'iniziativa è stata annunciata dal sindaco Francesco Persiani dopo un confronto con il vescovo Mario Vaccari. Il primo cittadino ha, inoltre, rivolto un invito alla sobrietà, evitando di strumentalizzare quanto accaduto, confermando che il giorno delle esequie di Bongiorni sarà lutto cittadino.

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