In previsione dell'incontro odierno con il Papa, il leader francese è arrivato ieri nella capitale. Dopo aver fatto tappa nello storico ristorante di Piazza del Popolo, "Dal Bolognese", Macron ha passeggiato attraverso Via del Corso con la moglie Brigitte, accompagnato da un folto corteo. Ed è proprio qui che ha bloccato tutto il suo staff per prestare soccorso a un cittadino che si era accasciato su un gradino lungo il tragitto
Nella giornata di ieri, 9 aprile, e durante la sua visita non ufficiale a Roma, il presidente francese Emmanuel Macron si è reso protagonista di un gesto di umanità per le strade della capitale. Dopo aver fatto tappa nello storico ristorante di Piazza del Popolo, "Dal Bolognese", il leader francese ha passeggiato attraverso Via del Corso con la moglie Brigitte, accompagnato da un folto corteo. Ed è proprio qui che Macron ha bloccato tutto il suo staff per prestare soccorso a un cittadino accasciato su un gradino lungo il tragitto. Macron ha chiesto ai suoi medici personali di aiutare l'anziano e di sincerarsi delle sue condizioni. Dopo un quarto d'ora, il leader francese ha salutato l'uomo stringendogli la mano, ha scattato un selfie con alcuni connazionali, per poi riprendere la sua passeggiata alla vigilia dell'incontro odierno con Papa Leone XIV.
La visita nella Basilica di Santa Maria in Trastevere
Macron, infatto, è arrivato a Roma proprio ieri, alla vigilia del suo primo faccia a faccia con il Pontefice, in programma oggi in Vaticano, nella Basilica di Santa Maria in Trastevere dove è stato accolto dai vertici della comunità di S. Egidio, ovvero il presidente Marco Impagliazzo, il fondatore Andrea Riccardi e Mario Giro, ex vice ministro degli Esteri. La giornata romana di Macron è cominciata, tra l'altro, con un omaggio al beato Floribert Bwana Chiu, il giovane congolese martire della Comunità di Sant'Egidio. Il presidente francese, all'interno della basilica di Santa Maria in Trastevere, ha sostato qualche minuto in silenzio nella cappella dove è esposta la giacca che Floribert, doganiere e volontario indossava quando fu ucciso nel 2007 per aver rifiutato di far passare carichi di cibo avariato, proteggendo così la salute dei più poveri.