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Frana in Molise, stop auto, mezzi pesanti e treni: cosa sappiamo e cosa succede ora

Cronaca
©Ansa

Si è riattivata una delle frane più estese d'Europa, quella di Petacciato. Sulla A14 tra Val di Sangro e Vasto sud in direzione Bari il divieto di transito è in vigore dalla mezzanotte dell'8 aprile per i mezzi pesanti mentre le tratte Vasto sud-Termoli in direzione Bari e Poggio Imperiale-Vasto sud in direzione Pescara sono chiuse a tutti i veicoli. Danneggiati anche alcuni punti della linea ferroviaria Bari-Pescara che presenta alcuni binari deformati

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Massima allerta in Molise dove si è riattivata una delle frane più estese d'Europa, quella di Petacciato. L'alert è scattato nella giornata del 7 aprile attraverso i sensori, che hanno "consigliato" di chiudere un tratto della autostrada A14, con l'asfalto lesionato in alcuni punti, e della linea ferroviaria Bari-Pescara che presenta alcuni binari deformati. Sull'autostrada A14 tra Val di Sangro e Vasto sud in direzione Bari il divieto di transito è in vigore dalla mezzanotte dell'8 aprile per i mezzi pesanti con massa superiore alle 7,5 tonnellate. Il provvedimento, informa una nota di Autostrade per l'Italia, disposto in accordo con le autorità competenti in via precauzionale, si aggiunge alle chiusure, per tutti i veicoli, dei tratti Vasto sud-Termoli in direzione Bari e Poggio Imperiale-Vasto sud in direzione Pescara. Il fronte di frana è lungo 4 chilometri e secondo quanto reso noto dalla protezione civile "ci vorranno settimane se non mesi per ripristinare autostrada e ferrovia". Disagi si sono verificati alle stazioni di Termoli, Vasto e Foggia, mentre in autostrada le code sono arrivate fino a 13 chilometri. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è in contatto con i ministri Salvini e Musumeci e il Capo della Protezione Civile: il governo valuterà gli interventi da compiere dopo le opportune verifiche sul posto.

La nota di Autostrade per l'Italia 

Sul luogo dell'evento, i tecnici di Autostrade continuano le attività di sorveglianza della frana che non si è ancora assestata. Pertanto non è ancora possibile prevedere tempistiche per la riapertura del tratto. Attualmente non si registrano accodamenti nelle due direzioni. Si ricorda che la SS16 Adriatica nel tratto interessato non è percorribile, pertanto Autostrade consiglia: per i soli veicoli leggeri in direzione Bari, dopo l'uscita obbligatoria a Vasto sud, percorrere la SS650 Trignina, seguire le indicazioni per Isernia/Campobasso e successivamente per Termoli, con rientro in A14 a Termoli. Per i soli veicoli leggeri in direzione Pescara, dopo l'uscita obbligatoria a Poggio Imperiale, seguire la SS16 in direzione Termoli, quindi la SS650 Trignina in direzione Vasto, con rientro in A14 a Vasto sud. Per le lunghe percorrenze e per i mezzi pesanti diretti verso Bari, Autostrade consiglia di percorrere la A1 Milano-Napoli in direzione Napoli, immettersi sulla A16 Napoli-Canosa in direzione Canosa e proseguire verso Bari. Per lunghe percorrenze e mezzi pesanti da Bari, si consiglia di percorrere la A16 Napoli-Canosa in direzione Napoli, immettersi sulla A1 Milano-Napoli in direzione Roma e proseguire lungo la A1. 

Il comitato operativo

Durante la riunione del Comitato Operativo, presieduto dal Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, "è stata disposta l'immediata attivazione del volontariato di protezione civile per fornire assistenza ai viaggiatori in autostrada e predisposto un percorso di viabilità alternativa. Ferrovie dello Stato, invece, ha provveduto a deviare i treni passeggeri che avrebbero dovuto percorrere il tratto interessato dall'evento", spiega una nota. "Nonostante non siano state evidenziate, al momento, criticità relative al Servizio Sanitario Nazionale, il Capo Dipartimento ha richiesto, al fine di prevenire eventuali criticità sanitarie, la riorganizzazione delle reti assistenziali dedicate ai pazienti affetti da patologie tempo-dipendenti e l'individuazione di soluzioni alternative per l'approvvigionamento dei radio farmaci per i servizi ospedalieri di medicina nucleare", conclude la nota.

Scuole chiuse

Oggi 8 aprile il prefetto di Campobasso ha disposto la sospensione delle attività didattiche per tutte le scuole di ogni ordine e grado dell'intera provincia. Su tutto il territorio della provincia di Campobasso la chiusura è stata disposta per "gravi ripercussioni sulla viabilità provinciale; chiusura di strade statali e provinciali e forte congestione del traffico; necessità di alleggerire la circolazione, anche per garantire sicurezza agli studenti". Saranno inoltre sospese le attività didattiche in tutte le sedi dell'Università degli Studi del Molise, come rende noto lo stesso Ateneo in una nota. "La decisione - si legge - fa seguito all'ordinanza della Prefettura di Campobasso conseguente alle forti criticità della viabilità regionale seriamente compromessa dagli eventi calamitosi delle ultime ore. Ulteriori aggiornamenti saranno tempestivamente pubblicati attraverso i canali istituzionali di Ateneo". 

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