Ventuno anni compiuti a dicembre, viveva con la madre in un appartamento in zona Moscova. Elementari, medie e superiori all’International school of Milano, esperienza di un anno a Madrid prima di rientrare nel capoluogo lombardo e iscriversi a medicina all’Università San Raffaele. “Un ragazzo bravo, solare, con la voglia di vivere tipica dei vent’anni” lo descrivono gli amici
Ventuno anni, studente di medicina all’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano, Lorenzo Mattia Persiani è morto dopo una corsa a sirene spiegate, in codice rosso, verso l'ospedale Policlinico dove è stato sottoposto a un delicato intervento. A bordo di una Porsche Spyder da 160mila euro, si era schiantato a Milano, tra viale Papiniano e via Bandello, all’alba di domenica 29 marzo.
La dinamica dell'incidente
Tornava da una serata con gli amici trascorsa all’Apophis club di via Merlo, zona San Babila. A bordo dell’auto anche due amiche, rimaste ferite. Lorenzo Mattia sognava di diventare dentista e a uno studio professionale del settore era intestato il contratto di noleggio dell’automobile. Al vaglio degli inquirenti la dinamica dell’incidente. Dai primi riscontri pare che il ragazzo abbia perso il controllo del mezzo vicino al carcere di San Vittore urtando prima contro il cordolo destro e poi schiantandosi contro quattro auto in sosta. Lorenzo è stato estratto dalle lamiere in condizioni gravissime e trasportato al Policlinico. Durante la mattinata è stato operato ma evidentemente i traumi e le ferite riportati erano troppo gravi: la situazione è precipitata fino al decesso del giovane.
La passione per le automobili
Lorenzo Mattia Persiani viveva con la madre, odontoiatra in uno studio di viale Tunisia, in un appartamento in zona Moscova. Elementari, medie e superiori all’Internation school of Milano, esperienza di un anno a Madrid prima di rientrare nel capoluogo lombardo e iscriversi all’Università San Raffaele. “Un ragazzo bravo, solare, con la voglia di vivere tipica dei vent’anni” lo descrivono gli amici. “Gli piacevano le macchine” raccontano, tanto che da giovanissimo aveva partecipato a qualche gara con i go kart.