Manifestazione vietata a Roma, 91 fermi preventivi. Meloni: "Decreto sicurezza funziona"

Cronaca

 I fermati erano giunti al Parco degli Acquedotti con l’intento di tenere una commemorazione dei due militanti morti nell’esplosione del 19 marzo. Ritenuti pericolosi e sospetti e sono stati accompagnati negli uffici della Questura per il fotosegnalamento e l'eventuale adozione dei fogli di via obbligatori

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Gruppi di anarchici, arrivati a Roma per una manifestazione di commemorazione dei due militanti anarchici morti nell'esplosione del 19 marzo, vietata dalla Questura, sono stati bloccati su vari ingressi del parco degli Acquedotti. Fermo preventivo per 91 manifestanti, come previsto dal nuovo decreto sicurezza.

L'operazione di polizia

Dalle prime ore del mattino di domenica 29 marzo, alcune decine di aderenti a movimenti anarchici, provenienti anche da altre province del Paese, hanno raggiunto il Parco degli Acquedotti per un omaggio ai due militanti deceduti il 19 marzo mentre confezionavano un ordigno rudimentale. I gruppi sono stati bloccati su vari ingressi dal contingente del Reparto a cavallo della Polizia di Stato e dai reparti inquadrati delle Forze dell'Ordine. Per 91 persone ritenute pericolose e sospette, valutati i presupposti condivisi dal Pm di turno, è scattato il fermo preventivo. Alcuni avevano il volto coperto e molti hanno rifiutato l'identificazione. I fermati sono stati accompagnati negli uffici della Questura per il fotosegnalamento e l'adozione, ove opportuno, dei fogli di via obbligatori. Le operazioni si sono svolte senza turbative per l'ordine pubblico.

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Le parole di Meloni

"Il Decreto Sicurezza funziona. Il fermo preventivo disposto per 91 soggetti dell'area anarchica, ritenuti pericolosi e arrivati a Roma per una manifestazione non autorizzata dalla Questura in memoria dei due anarchici morti il 19 marzo nell'esplosione di un ordigno che stavano confezionando, conferma quanto fosse necessaria questa norma". Lo afferma la premier Giorgia Meloni sui social. "Non serve a limitare la libertà di manifestare, come sosteneva certa sinistra. Serve, al contrario, a garantire che le manifestazioni si svolgano in modo pacifico e non violento, come prevede la Costituzione, e a tutelare chi vuole esercitare quel diritto in modo civile, senza violenza e senza devastazione", scrive Meloni aggiungendo: "È in questa direzione che il Governo continuerà a muoversi: più strumenti per garantire sicurezza a tutti e più tutele per chi vuole manifestare pacificamente".

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