I corpi senza vita sono stati ritrovati nel pomeriggio di sabato 28 marzo da un passante che ha dato l’allarme. Si tratta di madre e figlio, di 39 e un anno, di origini asiatiche e residenti a Castelguglielmo. Al momento gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi
Si indaga per omicidio nel caso della donna e del bimbo trovati morti sabato 28 marzo in un laghetto artificiale a Castelguglielmo, in provincia di Rovigo. La procura della città veneta ha aperto un fascicolo a carico di ignoti, un atto necessario per consentire agli inquirenti di procedere con le indagini ed effettuare tutti gli accertamenti del caso. Al momento, infatti non si esclude nessuna ipotesi, compresa quella di un omicidio-suicidio. Per sapere più dettagli sulle cause della morte è necessario aspettare i risultati dell’autopsia, fissata per lunedì 30 marzo. Intanto i carabinieri procedono ascoltando i testimoni per cercare di ricostruire quanto accaduto.
Le vittime
La donna aveva 39 anni, il bimbo ne aveva compiuto uno lo scorso dicembre. Le vittime erano madre e figlio: erano di origini cinesi e vivevano entrambi a Castelguglielmo. Secondo alcuni testimoni i due erano stati visti passeggiare nel primo pomeriggio di sabato nei pressi del laghetto: la donna spingeva il passeggino, poi ritrovato a pochi passi dalle acque in cui sono stati trovati morti. Poco dopo, nel pomeriggio, un passante ha notato i cadaveri lanciando immediatamente l’allarme.