Meteo, neve e maltempo sull'Italia dal 25 marzo: le regioni a rischio

Cronaca
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Una perturbazione artica colpirà l'Italia tra mercoledì sera e giovedì. L'affondo si abbatterà dapprima sul Nord colpendo Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emila per poi coinvolgere il Centro-Sud, con il rischio di neve a quote insolitamente basse per il periodo

Quello che devi sapere

La perturbazione artica: origine e dinamica

 

L'Italia si prepara a vivere uno dei colpi di coda invernali più marcati degli ultimi anni di fine marzo. Il meteorologo Federico Brescia di iLMeteo.it descrive il sistema in arrivo come una massiccia discesa di aria fredda di estrazione artica pronta a tuffarsi nel Mediterraneo. Entrando dalla porta della Bora, questa colata gelida scaverà un profondo vortice che punterà dritto sull'Italia tra la sera di mercoledì 25 e la giornata di giovedì 26 marzo. Dopo una breve tregua anticiclonica il tempo tornerà a peggiorare a partire dal Nord nella serata di mercoledì, quando la parte avanzata della perturbazione porterà i primi rovesci e temporali sparsi — il preludio a una fase prettamente invernale tra giovedì e venerdì, con la formazione di un vero e proprio ciclone freddo sull'Adriatico.

Il tracollo termico: fino a 12 gradi in meno in 24 ore

L'irruzione d'aria gelida inizierà a farsi sentire con un calo delle temperature che potrà toccare i 10-15 gradi in meno rispetto alle medie. Il picco è atteso tra le giornate di mercoledì 25 e giovedì 26 marzo, quando il ciclone si posizionerà sul Mediterraneo centrale. Al Nord, invece, tempo stabile e soleggiato anche se è previsto un brusco calo delle temperature che scenderanno di anche -10/-12°C, portando i valori di gran lunga al di sotto della media del periodo. Aumenterà notevolmente il rischio di gelate tardive nelle pianure del Nord come la Val Padana e in quelle del Centro, specie in quelle toscane e umbre più interne, con temperature minime che potrebbero scendere sotto lo zero — una seria minaccia per il comparto agricolo, in particolare per frutteti e vigneti già in fase di fioritura. 

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Le regioni a rischio neve

Non è esclusa la neve anche su coste e pianure, in particolare tra Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Romagna, Marche e Abruzzo. La quota neve è prevista in calo fino verso i 400-800 metri sui rilievi friulani e lungo l'Appennino centro-settentrionale, con nevicate anche sui rilievi del Sud. Centri come Urbino, Teramo, L'Aquila, Chieti, Campobasso e Potenza potrebbero essere raggiunti dai fiocchi, così come la Puglia Garganica in collina. La neve si spingerà fin sotto i 1000 metri anche tra Calabria e Sicilia entro venerdì.

Venti di burrasca e Bora sull'Adriatico

Le regioni del Centro e del versante adriatico saranno investite da venti di bora e tramontana con raffiche fino a 80-100 km/h. Le aree più colpite saranno il Nord-Est e l'intero versante adriatico, dove il calo termico sarà netto e accentuato da forti venti settentrionali che soffieranno con intensità su tutto il territorio nazionale. Sull'Alto Adriatico la Bora potrà soffiare con raffiche particolarmente violente, soprattutto sul Triestino, prima di trasformarsi progressivamente in Tramontana. Contemporaneamente, il Nord-Ovest sarà sferzato da forti raffiche di Foehn, il vento di caduta dalle Alpi che raggiungerà le pianure di Piemonte e Lombardia mantenendo il cielo terso. 

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Il weekend e le prospettive: freddo e possibili gelate fino in pianur

Il maltempo non si esaurirà rapidamente. Anche il prossimo weekend si prospetta freddo e a tratti uggioso, con possibilità di locali nevicate in montagna fin sotto i 1000 metri anche sui rilievi del Sud, mentre al Centro-Nord non sono escluse gelate tardive fin verso la pianura. Lo scenario a lungo termine non offre segnali di miglioramento: le proiezioni indicano che tra il 31 marzo e il 1 aprile una nuova ondata di gelo e neve potrebbe investire nuovamente l'Europa, confermando un assetto atmosferico di rara tenacia che sta trasformando l'inizio della primavera in un'appendice invernale. Nel frattempo, il Centro Valanghe della Regione Veneto di Arabba (Belluno) ha già emesso un bollettino sperimentale di previsione nevicate in vista del peggioramento atteso sui rilievi, anche a basse quote

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