Crollo casolare al Parco degli Acquedotti di Roma, le vittime forse preparavano attentato
CronacaSul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno rinvenuto i corpi privi di vita di un uomo e una donna, probabilmente appartenenti al mondo anarchico e orbitanti in particolare intorno al gruppo Cospito. L'ipotesi è che i due stessero maneggiando un ordigno per un'azione da mettere in atto nelle prossime settimane. Per sabato 21 marzo è stato convocato al Viminale il Comitato di analisi strategica antiterrorismo, presieduto dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi
Forse stavano maneggiando un ordigno per preparare un attentato le due persone morte nel crollo di un casolare nel Parco degli Acquedotti di Roma. Stando alle indagini, il crollo sarebbe infatti stato provocato da un'esplosione. Le due vittime, stando alle indagini degli inquirenti, sarebbero appartenenti al mondo anarchico e legate in particolare al gruppo Cospito. Il crollo potrebbe essersi verificato nella serata di ieri, 19 marzo. In serata, infatti, qualcuno ha sentito un forte boato. A dare l'allarme stamattina un cittadino che ha visto il solaio crollato e scoperto uno dei due corpi.
Le indagini
Si segue la pista anarchica per il crollo del casolare nel parco degli Acquedotti, a Roma. Le due vittime sono state identificate. Si tratta di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, entrambi legati al "gruppo Cospito". Una delle ipotesi d'indagine è che i due stessero maneggiando un ordigno, forse per preparare un attentato da mettere in atto nelle prossime settimane. Non si esclude che nel mirino ci potesse essere la rete ferroviaria e il gruppo Leonardo - società attiva nei settori della difesa - come anche un rilancio della campagna a favore dell'anarchico Cospito, in vista della scadenza a maggio del decreto applicativo di 4 anni alla sua detenzione in 41bis.
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Le vittime
Le due vittime sono entrambe appartenenti a gruppi anarchici. Alessandro Mercogliano, di 53 anni, era stato condannato in primo grado per il reato di associazione con finalità di terrorismo nell'ambito dell'inchiesta Scripta Manent per la partecipazione alla "Federazione Anarchica Informale" e poi successivamente assolto nel novembre 2020. Il militante ha partecipato a mobilitazioni anti carcerarie e antimilitariste. Sara Ardizzone, invece, aveva precedenti di polizia per reati commessi nel corso di manifestazioni e per delitti aggravati dalla finalità di terrorismo. Indagata nel 2021 nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'Operazione Sibilla, era poi stata prosciolta lo scorso anno. Ardizzone era esponente del circolo anarchico La Faglia di Foligno.
Convocato Commitato al Viminale
La procura, al momento, ha aperto un fascicolo senza indagati. Per sabato 21 marzo al Viminale è stato convocato il Comitato di analisi strategica antiterrorismo, presieduto dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, nel quale probabilmente si parlerà anche dei rischi legati ai movimenti anarchici. La vicenda è stata commentata anche dal ministro dell'Istruzione Valditara: "Quanto sta emergendo dalle prime indagini sull'esplosione avvenuta nel parco degli Acquedotti a Roma impone la massima attenzione. Se saranno confermate le ipotesi investigative, ci troveremmo di fronte a un fatto di estrema gravità, che sta a dimostrare la pericolosità degli ambienti anarchici. Troppo spesso vi è stato nei loro confronti un atteggiamento di sottovalutazione se non di giustificazione, nonostante la denuncia del governo sul rischio di un 'salto di qualità' delle azioni dell'area anarchica e antagonista".
Tajani: "Clima di tensione da anarchici ed estrema sinistra"
"C'è un clima di tensione che gli anarchici e gli elementi di estrema sinistra vogliono continuare a creare nel nostro Paese". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg4 ha commentato l'esplosione a Roma. "Vedremo come proseguiranno le indagini, però il fatto che due anarchici maneggiassero una bomba alla vigilia del voto referendario lascia molto perplessi. Ci preoccupa molto perché si conferma tutto ciò che era stato detto in occasione delle manifestazioni più violente che c'erano state in tante città italiane", ha aggiunto invitando a mantenere "la guardia alta".