Il progetto promosso da Scarpe&Scarpe insieme a Telefono Rosa ha raccolto 270mila euro di donazioni nei punti vendita della catena. L’iniziativa punta a sostenere concretamente le donne che escono da situazioni di violenza attraverso percorsi di autonomia economica, inserimento lavorativo e attività di prevenzione
Prosegue e si rafforza nel tempo l’iniziativa "Scelta D – dire, agire, reagire", avviata nel maggio 2024 per sostenere il percorso di uscita dalla violenza di genere. Dall’avvio del progetto sono stati raccolti 270mila euro di donazioni grazie al contributo dei clienti nei punti vendita della catena distribuiti sul territorio nazionale. Le risorse sono destinate a realtà impegnate nell’assistenza alle donne vittime di violenza e rappresentano uno degli strumenti attraverso cui l’iniziativa mira a favorire percorsi concreti di autonomia e reinserimento.
Inserimento lavorativo e autonomia economica
Tra i risultati raggiunti finora c'è anche l'avvio di percorsi di formazione e lavoro per sei donne, inserite nei negozi della rete commerciale. L'obiettivo è offrire opportunità professionali che possano rappresentare un passo decisivo verso l'indipendenza economica e la ricostruzione di un progetto di vita dopo esperienze di violenza. Il progetto si fonda proprio sull’idea di accompagnare le donne in un percorso di autonomia, creando occasioni di impiego e allo stesso tempo sostenendo i servizi dedicati all’accoglienza e al supporto.
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La collaborazione con Telefono Rosa
Da settembre 2025 l'iniziativa si è ulteriormente rafforzata grazie alla collaborazione con Telefono Rosa, associazione impegnata da oltre trent'anni nel sostegno delle donne e dei minori vittime di violenza. Oltre alla gestione di parte delle risorse raccolte, l'associazione contribuisce al progetto anche attraverso attività di formazione rivolte ai dipendenti e tramite la segnalazione di candidate per l'inserimento lavorativo nei punti vendita.
Alcuni dettagli del progetto
Le donazioni, raccolte negli oltre 130 negozi della catena, vengono destinate al potenziamento dei servizi di ascolto e accoglienza. Le risorse contribuiscono anche al mantenimento delle strutture dedicate all’assistenza e alle case rifugio che ospitano donne e figli in situazioni di emergenza. Tra gli interventi realizzati ci sono lavori di riqualificazione degli ambienti, l’acquisto di attrezzature per la gestione quotidiana delle strutture e la sistemazione degli spazi esterni destinati anche ai minori ospiti. Una parte dei fondi sostiene anche il progetto educativo "Le donne un filo che unisce mondi e culture diverse", attivo da oltre vent’anni e rivolto alle scuole. Il programma prevede incontri, attività formative e un concorso video con l’obiettivo di promuovere tra i giovani una cultura basata su rispetto, inclusione e parità di genere. Le attività affrontano temi come violenza domestica, bullismo, cyberbullismo, discriminazioni e stereotipi di genere, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza tra le nuove generazioni.
Percorsi di formazione aziendale
Il progetto coinvolge inoltre circa 1.300 dipendenti in un percorso strutturato di formazione e sensibilizzazione. Gli incontri, condotti da professioniste dell’associazione, affrontano il fenomeno della violenza sulle donne, le sue cause e gli strumenti per riconoscerne i segnali. Tra gli argomenti trattati ci sono le diverse forme di violenza - fisica, psicologica, economica e digitale - oltre agli aspetti normativi e alle strategie di prevenzione.