Bologna, sgombero al Pilastro: scontri tra polizia e manifestanti. Sei attivisti fermati
CronacaUna quarantina di attivisti del comitato cittadino 'Mu.Basta', che si oppongono alla costruzione di un museo delle Bambine e dei Bambini nell’area verde del parco Mitilini Moneta Stefanini di Bologna, sono stati sgomberati questa mattina dalle forze dell'ordine. Nei giorni scorsi avevano occupato il cantiere per impedire il taglio di quattro alberi
Una quarantina di attivisti ambientalisti del comitato cittadino 'Mu.Basta', che si oppongono alla costruzione di un museo delle Bambine e dei Bambini nell’area verde del parco Mitilini Moneta Stefanini di Bologna (detto Parco del Pilastro), sono stati sgomberati questa mattina dalle forze dell'ordine. Durante lo sgombero ci sono stati momenti di forte tensione tra gli attivisti e i poliziotti - circa una decina di squadre del reparto mobile - che sono venuti più volte a contatto. Finora, a quanto si apprende, sarebbero sei i fermati. Sul posto anche un'ambulanza mentre stanno per ripartire i lavori del cantiere, bloccato giovedì scorso dagli attivisti. Sul posto sono arrivati i furgoni con il materiale edilizio.
Il blocco del cantiere da parte degli attivisti
Nei giorni scorsi gli attivisti si erano opposti al taglio di quattro alberi per la realizzazione del progetto, abbattendo le transenne del cantiere, entrando nell'area per poi occuparla e organizzando un accampamento con alcune tende. E dopo lo sgombero, gli appartenenti al comitato 'Mu.Basta' chiedono, attraverso i social, aiuto alla cittadinanza. "Diversi fermi, un signore ferito ancora circondato dalla polizia che ha caricato con le persone intorno a lui, camionette con idranti: questa è la risposta dell'amministrazione al presidio permanente che chiede più verde per il Pilastro" scrivono oggi su Facebook. "Non ce ne andremo finchè non verranno rilasciate tutte le persone che sono state fermate, il parco non si tocca!". "Il presidio permanente va avanti all'altezza della biblioteca del Pilastro-rendono noto - di fronte al cordone di polizia. Un altro presidio è davanti alla Questura di piazza Roosevelt, dove sono stati portati i fermati".