Parma, uomo morto in ospedale ma nessuno avvisa la moglie: indagine riaperta

Cronaca

Il decesso risale al 2024, quando un uomo di 49 anni fu trovato privo di sensi nel bagno dal personale sanitario. Inutili i tentativi di rianimazione. La moglie aveva presentato querela contro l’Azienda ospedaliera di Parma. Dopo una prima richiesta di archiviazione da parte della Procura della città emiliana, l’avvocata che la assiste è riuscita a ottenere la riapertura delle indagini. 

ascolta articolo

Quando si è recata in ospedale per far visita al marito, ha trovato il letto vuoto e  le è stato comunicato che l’uomo era morto il giorno precedente. Il personale sanitario avrebbe riferito di averla contattata telefonicamente, senza però ricevere risposta. Il caso, che risale al 2024 ed è avvenuto a Parma, inizialmente era stato archiviato, ma ora viene riaperto. A darne notizia sono la Gazzetta di Reggio e di Parma. La moglie aveva presentato querela contro l’Azienda ospedaliera universitaria di Parma. Dopo una prima archiviazione da parte della Procura della città emiliana, la legale che la assiste, Raffaella Pellini, ha ottenuto la riapertura delle indagini.

 

 

 

La Procura di Parma indaga sulla morte del 49enne

L’uomo era ricoverato nel reparto di Diabetologia e Reumatologia dell’ospedale Maggiore per una malaria complicata da chetoacidosi diabetica. Il decesso risale al 21 gennaio 2024: il 49enne fu trovato privo di sensi in bagno dal personale sanitario. Inutili i tentativi di rianimazione. All’epoca la Procura aprì un fascicolo senza ipotesi di reato, poi archiviato. La direzione del Maggiore, interpellata dalla Gazzetta di Parma, ha sottolineato di avere "piena fiducia nelle autorità competenti" e ha precisato che già all’epoca dei fatti era stata messa a disposizione tutta la documentazione richiesta. La legale della moglie solleva dubbi anche sulle cause della morte - per questo è stata chiesta una consulenza medico-legale - e su alcuni passaggi successivi al ritrovamento del 49enne in bagno, oltre che sul rispetto dei protocolli previsti per i pazienti non autosufficienti. L’inchiesta resta al momento a carico di ignoti, con un fascicolo aperto per accertare eventuali responsabilità del personale sanitario.

Approfondimento

Parma, aggredisce i medici con le forbici: denunciato uomo di 53 anni

Cronaca: i più letti