Morto il giornalista Mimmo Liguoro, volto storico della Rai: aveva 84 anni

Cronaca

Tra le altre cose è stato redattore capo e conduttore del TG2 dal 1982 al 1995 e del TG3 dal 1995 al 2006. Ha curato alcuni spazi di informazione della RAI, tra cui le rubriche di cultura e attualità “Pegaso”, “Gulliver”, “TG3 Cultura e spettacolo”, “TG2 Mattina”

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È morto oggi, 18 febbraio, a Roma, Mimmo Liguoro, storico giornalista della Rai. Aveva 84 anni ed è stato redattore capo e conduttore del TG2 dal 1982 al 1995 e del TG3 dal 1995 al 2006. Ne dà notizia il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Ha curato nel tempo diversi spazi di informazione della RAI, tra cui le rubriche di cultura e attualità “Pegaso” (antesignana delle trasmissioni di approfondimento giornalistico fuori dai TG), “Gulliver”, “TG3 Cultura e spettacolo”, “TG2 Mattina”. Negli anni ’80, la conduzione dell’edizione di mezza sera del TG2, primo telegiornale collocato in orario serale, tra il TG delle 19,45 e quello notturno. Tra i molti avvenimenti di cui ha realizzato le telecronache: la visita del Presidente USA Bill Clinton ad Anzio, l’elezione di Francesco Cossiga al Quirinale, numerosi congressi dei maggiori partiti italiani e manifestazioni sindacali. Alla conduzione di “Pegaso” seguì le vicende della prima guerra del Golfo fino all’ingresso delle truppe americane in Kuwait. “Pegaso” ottenne il premio regia televisiva.

Era in pensione dal giugno 2006. Più volte è stato componente delle commissioni di esame dell’Ordine nazionale dei giornalisti per l’accesso alla professione e ha insegnato Teoria e Pratica del Giornalismo Televisivo nella Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno e Teorie e Tecniche del Linguaggio Giornalistico nello stesso ateneo.

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