Il preside dell'Istituto Barlacchi-Lucifero di Crotone aveva negato l'autorizzazione scolastica per la commemorazione delle vittime della tragedia, appellandosi alla "mancanza di contraddittorio". Il caso aveva scatenato diverse polemiche e l'ufficio scolastico regionale per la Calabria aveva invitato Arcuri a “rivedere la sua decisione”. Oggi il dirigente scolastico ha annunciato che la manifestazione verrà organizzata il 25 febbraio
“Voglio ricucire questo equivoco con la Cgil e organizzare il ricordo delle vittime di Cutro per giorno 25". Così Girolamo Arcuri, dirigente scolastico dell'Istituto “Barlacchi-Lucifero” di Crotone ha commentato la vicenda sulla mancata autorizzazione a organizzare una manifestazione in ricordo delle vittime del naufragio di Cutro, avvenuto il 26 febbraio del 2023 e in cui sono morte 94 persone. Nei giorni scorsi il preside aveva negato l'utilizzo dell'auditorium della scuola per l'iniziativa di commemorazione, appellandosi alla "mancanza di contraddittorio" e suscitanto diverse polemiche. Sul caso si è espresso anche l'ufficio scolastico regionale per la Calabria che, parlando di una mossa “inopportuna”, ha invitato Arcuri a “rivedere la sua decisione”. Oggi il preside ha annunciato che la manifestazione verrà organizzata il 25 febbraio.
La decisione del preside
Il preside dell'Istituto Barlacchi-Lucifero aveva negato l'autorizzazione per la commemorazione del naufragio di Cutro che la Flc Cgil avrebbe voluto organizzare. Il motivo, secondo il dirigente scolastico che ha invocato la Circolare ministeriale del 7 novembre scorso che riguarda manifestazioni ed eventi pubblici all'interno delle istituzioni scolastiche, era legato alla “mancanza del contraddittorio”. Il preside La decisione ha suscitato diverse critiche e polemiche, a partire dalla Flc Cgil, che ha parlato di “un atto improprio, lesivo dell’autonomia scolastica”.
Ufficio scolastico: "Inopportuno il preside"
Sulla vicenda si è espresso anche l'ufficio scolastico regionale per la Calabria che, ritenendo “inopportuno” quanto disposto dal dirigente Arcuri, lo ha invitato a “rivedere la decisione”. La Circolare ministeriale su manifestazioni ed eventi pubblici all'interno delle scuole, invocata dal preside, "non riguarda eventi che hanno un significato di alto valore umanitario", ha precisato in una nota l'ufficio scolastico. "Il ricordo di un evento doloroso del nostro Paese come quello della tragedia di Cutro, che ci accomuna tutti in un unico sentimento di compassione, non può essere ricompreso nelle fattispecie contemplate dalla circolare ministeriale", riferisce ancora l'Ufficio. Il contenuto della circolare ministeriale “richiama l'attenzione sulla necessità che i principi - puntualmente ribaditi nelle Linee guida per l'insegnamento dell'educazione civica - del pluralismo, della partecipazione, della solidarietà, del dialogo e del rispetto reciproco ispirino la complessiva organizzazione dell'offerta formativa curricolare ed extracurricolare e l'intero svolgimento delle attività scolastiche”, ha ricordato Loredana Giannicola, direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale della Calabria.
Ufficio scolastico: “La tragedia di Cutro un evento doloroso che ci accomuna tutti”
Secondo la direttrice dell'Ufficio scolastico, “appare importante che l'organizzazione e lo svolgimento, all'interno delle istituzioni scolastiche, di manifestazioni ed eventi pubblici di vario tipo aventi ad oggetto tematiche spesso di ampia rilevanza politica e sociale, siano caratterizzati dalla presenza di ospiti ed esperti di specifica competenza e autorevolezza”. Poi ha aggiunto: “Si ritiene, infatti, che nell'organizzazione di tali eventi, il cui valore formativo rimane indiscusso, le istituzioni scolastiche, nell'ambito dell'autonomia loro riconosciuta, debbano operare in modo da assicurare il pieno rispetto dei principi del pluralismo e della libertà di opinione e garantire, in ogni caso, il dialogo costruttivo e la formazione del pensiero critico". Ma il ricordo "di un evento doloroso del nostro Paese come quello della tragedia di Cutro, che ci accomuna tutti in un unico sentimento di compassione, non può essere ricompreso nelle fattispecie contemplate dalla circolare ministeriale".
Il preside: “Sul ricordo di Cutro un equivoco”
A seguito delle polemiche è arrivato il dietrofront del preside Arcuri. "La mia scuola ha sempre onorato la memoria delle vittime di Cutro ospitando diverse iniziative. Ero stato io a far contattare la Cgil per chiedere di organizzare la manifestazione. Ed avevo autorizzato l'evento. C'è anche un mio dispositivo in tal senso”, ha spiegato il dirigente dell'Istituto Barlacchi-Lucifero. “Ho chiesto ai miei uffici di chiedere a Cgil di ampliare il dibattito. Successivamente c'è stato un errore interpretativo a livello amministrativo di cui mi rammarico e mi rendo immediatamente disponibile per la celebrazione dell'evento", ha aggiunto. Secondo Arcuri, si è trattato di “un equivoco che ha generato il caos”.
Il preside: "L'iniziativà sarà il 25 febbraio"
Il dirigente scolastico ha poi dichiarato di “voler ricucire con Cgil e invitare tutti” e di voler organizzare l'iniziativa “il 25 febbraio”. Arcuri ha poi annunciato l'intenzione di “contattare la Cgil per chiedere di organizzare la manifestazione per la quale avevamo anche preparato con gli studenti una serie di elaborati ed un video messaggio per il presidente Mattarella". Poi ha concluso: "Io ho fatto sempre eventi di memoria nelle scuole che ho diretto perché so quanto sia importante per i ragazzi. Sono finito in un tritacarne mediatico passando come una persona che voleva negare proprio quella di Cutro che ha colpito così direttamente il territorio".