Omicidio barman a Venezia, vigile confessa: “Ero ricattato per un video”

Cronaca
©Ansa

Sergiu Tarna, barman 25enne di origine moldava, è stato ucciso la notte tra il 30 e il 31 dicembre in un campo agricolo di Malcontenta di Mira. “Mi ricattava con un video girato durante un mio incontro con una persona trans, ma non volevo ucciderlo. Mi è scappato un colpo", avrebbe ammesso Riccardo Salvagno davanti al pm

ascolta articolo

Riccardo Salvagno ha ammesso il delitto di Sergiu Tarna, il barman moldavo di 25 anni ucciso con un colpo di pistola lo scorso 31 dicembre in un campo agricolo di Malcontenta di Mira, nel Veneziano. Il vigile questa mattina, dopo un interrogatorio durato 5 ore, davanti al pm Christian Del Turco e ai carabinieri del nucleo investigativo di Venezia ha confessato tutto. Insieme a Salvagno c’era un complice, Andrea Vescovo, anch’egli in carcere con l’accusa di omicidio. Dalla confessione è però emerso che il grilletto della pistola dalla quale è partito il colpo che ha ferito mortalmente alla testa il barman è stato premuto dal 40enne agente della polizia locale.

Elementi ancora da chiarire

Dall’interrogatorio sono emersi molti dettagli che andranno chiariti. Salvagno, ad esempio, ha affermato che Andrea Vescovo (inizialmente indicato dallo stesso vigile come esecutore materiale dell’omicidio) era solo presente sulla scena del delitto; il complice, però, dal canto suo, ha sempre detto che era già andato via dal campo al momento dello sparo. Salvagno inoltre ha cercato di difendersi dalle accuse sostenendo che il colpo sia partito per sbaglio negando l’ipotesi di un’esecuzione come avanzato dagli inquirenti. “Il mio cliente ha descritto un contesto particolare, in cui è partito un colpo accidentale”, ha affermato il difensore di Salvagno, l’avvocato Guido Galletti. “A nostro giudizio il colpo non è stato esploso da vicino come sostiene la procura, e questo è avvenuto in un contesto particolare di luce e ambientale, ma anche di agitazione, frenesia, alterazione”. Il vigile non ha però saputo spiegare come mai, se non si è trattato di un'esecuzione premeditata, il giorno prima dell'omicidio fosse andato con il suo complice a fare un sopralluogo nel campo dove poi è avvenuto il delitto.

Leggi anche

Venezia, agente di polizia fermato per omicidio di giovane moldavo

Il ricatto

Salvagno durante l’interrogatorio ha anche spiegato il movente che lo ha spinto a puntare la pistola contro Sergiu Tarna: “Mi ricattava con un video girato durante un mio incontro con una persona trans, ma non volevo ucciderlo. Mi è scappato un colpo". Il video, che al momento non è ancora stato trovato e che potrebbe anche non esistere, ritrarrebbe Salvagno insieme a una escort trans con cui si era incontrato il 22 dicembre a Marghera. Il vigile ha detto di essere sicuro dell’esistenza di quel video: era convinto che Tarna ne fosse al corrente e temeva di essere ricattato. Il barman però aveva sempre negato di essere coinvolto nella vicenda e per questo sarebbe stato portato nel campo e infine ucciso. 

Cronaca: i più letti