Femminicidio Zoe Trinchero, per medico legale era viva quando è stata gettata nel canale

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La giovane, secondo le indagini, è stata percossa dal 20enne Alex Manna ma quando è  precipitata respirava ancora

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Secondo le prime conclusioni dell'esame autoptico effettuato dal medico legale Alessandra Cicchini, Zoe Trinchero era ancora viva quando è stata gettata nel canale. Serviranno ancora delle analisi, ma questo aspetto, legato al "trauma da precipitazione", sembra ormai chiarito in via definitiva. Nonostante i pugni del 19enne Alex Manna, la 17enne uccisa a Nizza Monferrato nella tarda serata del 6 febbraio scorso,  respirava ancora mentre veniva scaraventata nel rio da un'altezza di circa tre metri.

Gli amici: "Alex piangeva davanti al corpo, gli abbiamo creduto"

Manna avrebbe pianto sul corpo della giovane per ingannare gli amici con i quali la stava cercando. Inoltre, due settimane prima, avrebbe già tentato un approccio con la ragazza. Lo hanno riferito a Storie Italiane su RaiUno i due giovani che hanno ritrovato il corpo. "Era qui sotto nel canale, c'era tanta acqua. Per terra invece" - hanno detto - "un telefono, gli occhiali e le sigarette sparse. Siamo scesi subito e l'abbiamo spostata perché aveva la testa in acqua. Avevamo già capito che non c'era più niente da fare". 

"Appena l'abbiamo vista, abbiamo detto 'Quella è Zoe'. Aveva ferite sul viso e si vedeva che era gonfia, forse cadendo ha sbattuto la testa", hanno proseguito. "Abbiamo tirato fuori il telefono e chiamato il 112". I due amici hanno poi descritto il comportamento di Alex: "Era lì con noi, è sceso a piangerle addosso e a urlare 'è colpa mia che non l'ho salvata, l'ho lasciata da sola'. Noi purtroppo gli abbiamo creduto, ma era lucido, tremava e continuava a piangere. Ha incolpato subito un ragazzo di colore che ha rischiato il linciaggio se non lo portavano via i carabinieri".

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La fiaccolata per Zoe Trinchero

Nella serata del 10 febbraio, i cittadini di Nizza Monferrato si sono riuniti per una fiaccolata in menoria della giovane. "Nizza Monferrato è contro la violenza sulle

donne", recitava lo striscione che apriva il corteo di circa mille persone che si sono date appuntamento nella piazza del Comune per percorrere le vie del centro. Tra loro, numerosi sindaci della zona e il presidente della Provincia di Asti, Maurizio Rasero. Tanti i cittadini e i giovani che, in un clima di commozione generale, hanno voluto portare solidarietà alla famiglia della ragazza assassinata. "Abbiamo organizzato questa fiaccolata - ha spiegato il sindaco di Nizza Monferrato, Simone Nosenzo - perché pensiamo che cose di questo gente non debbano mai ripetersi. La nostra vicinanza alla famiglia è assoluta". Il Comune di Nizza Monferrato proclamerà il lutto cittadino nella giornata in cui si svolgeranno le esequie di Zoe Trinchero.

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