Assalto a portavalori nel Brindisino, mezzi in fiamme e sparatoria. Due fermati

Cronaca

Il blitz questa mattina sulla statale 613, la superstrada che collega Lecce a Brindisi, all'altezza di Tuturano. Al momento non risulta che ci siano feriti. I malviventi hanno posizionato di traverso alla carreggiata un mezzo incendiandolo

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Momenti di paura questa mattina sulla superstrada 613 Brindisi-Lecce, all'altezza dello svincolo di Tuturano, dove un commando armato ha assaltato un furgone portavalori. Secondo le prime notizie, ci sarebbe stato un conflitto a fuoco con i carabinieri. Al momento non risulta che ci siano feriti. Due persone, presunti componenti della banda, sono state fermate  dai carabinieri del comando provinciale di Lecce coordinati dal colonnello Andrea Siazzu. Secondo quanto appreso, i due sono stati individuati in territorio del nord Salento, provincia Leccese, dove da subito si sono concentrate le ricerche dei militari. Il gruppo era a bordo di un'auto, sono in corso accertamenti. Mancherebbero all'appello, secondo quanto spiegato dalle fonti, altri componenti del commando.

Trovata seconda auto del commando

Alcuni cittadini hanno chiamato i carabinieri per segnalare la presenza di un'auto di grossa cilindrata sospetta che viaggiava ad altissima velocità nel territorio del nord Salento. Pochi istanti dopo i militari della compagnia di Campi Salentina hanno individuato il mezzo, un'Alfa Romeo, nelle campagne di Squinzano in provincia di Lecce. In auto non c'era nessuno, ma hanno notato, braccato e fermato un uomo incappucciato che correva disarmato. Si tratta di uno dei componenti della banda. Un complice è stato individuato, anch'egli col volto coperto e disarmato, in fuga a piedi. I due sono stati condotti in caserma per gli accertamenti del caso, si verificheranno ruoli e responsabilità. I banditi vengono dal territorio foggiano, noto alle cronache per aver dato i natali proprio a bande esperte in assalti in assetto da guerra ai portavalori. Poco distante dal luogo della cattura, è stata rinvenuta una seconda auto, una jeep che era stata nascosta evidentemente per coprire la seconda parte della fuga passando inosservati. Le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Lecce proseguono per risalire ad almeno altri due fuggitivi, ma secondo quanto emerge dalle indagini, la banda al completo potrebbe essere composta da più di 4 persone. Occorre capire se avessero altre autovetture nella zona, se siano stati raggiunti da fiancheggiatori o se la loro fuga prosegua a piedi. 

portavalori

La dinamica dell'assalto

I banditi sono giunti sulla statale stamane a bordo di un'auto di colore blu, un'Alfa Romeo con lampeggiante esterno poi ritrovata. Hanno finto di essere agenti di scorta per confondere le acque e trarre in inganno i vigilantes. Hanno utilizzato esplosivo per scardinare il mezzo blindato che ha causato una nuvola di fumo. Poi sono scappati nel territorio di Squinzano in provincia di Lecce. I malviventi indossavano tute bianche e nere ed erano armati di fucili. La maggior parte aveva il passamontagna. Dai video registrati dagli automobilisti in transito, si vedono almeno sei persone agire a volto coperto. La rapina, a quanto si apprende, non sarebbe stata consumata. Per fuggire, i rapinatori avrebbero poi rapinato dell'auto alcuni automobilisti in transito. La statale è stata chiusa, in entrambe le direzioni dal km 8,300 al km 12,800 a San Pietro Vernotico (Brindisi). Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell'ordine per la gestione della viabilità - ha sapere Anas - e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile. 

Unarma: 'Carabinieri esposti a rischi gravissimi'

Il segretario generale regionale Puglia di Unarma, Nicola Magno, ha espresso "forte preoccupazione per l'escalation di pericolosità delle azioni criminali e per i rischi affrontati quotidianamente dagli operatori dell'Arma".  "Ancora una volta - dice Magno - i carabinieri si sono trovati in prima linea di fronte a un'azione criminale estremamente violenta e organizzata. Il fatto che una pattuglia sia stata raggiunta dai colpi di arma da fuoco dimostra quanto elevato sia il livello di rischio a cui sono esposti quotidianamente i nostri militari". "È solo grazie alla professionalità, al sangue freddo e al senso del dovere dei colleghi - continua - se oggi non stiamo parlando di una tragedia. I carabinieri operano con coraggio per garantire la sicurezza dei cittadini, ma non possono essere lasciati soli di fronte a scenari operativi sempre più complessi e pericolosi".  "Chiediamo maggiori tutele, - aggiunge il sindacato - investimenti concreti in mezzi, formazione e dispositivi di sicurezza. È indispensabile adeguare gli strumenti operativi e normativi alla realtà criminale attuale, che si dimostra sempre più aggressiva e militarizzata. La sicurezza dei cittadini passa inevitabilmente dalla sicurezza dei carabinieri. Non possiamo aspettare che ci siano feriti o vittime per intervenire. Servono risposte immediate, strutturate e durature a tutela di chi indossa ogni giorno l'uniforme e difende il territorio". 

L'auto dei carabinieri intervenuta sul posto

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