Era stato condannato all'ergastolo per uno dei più efferati delitti della storia bresciana. Il decesso è avvenuto il 15 giugno 2023, a Opera dove stava scontando la pena. Spiazzato anche il suo storico avvocato, Luca Broli: "Non ne sapevo nulla. Voglio capire". Aveva 58 anni, non si conosce ancora la causa della morte
Per quasi tre anni nessuno ha saputo che Guglielmo Gatti, l'uomo condannato all'ergastolo per aver ucciso Aldo Donegani e Luisa De Leo, è morto in carcere. È successo il 15 giugno 2023, a Opera, dove stava scontando l'ergastolo per il duplice omicidio degli zii, uccisi nell'estate del 2005, fatti a pezzi e gettati tra la vegetazione in dirupi tra il Passo Vivione e il lago di Iseo. Lo scrive il Giornale di Brescia che, dopo aver chiesto un'intervista a Gatti, ha ricevuto la risposta dal carcere: "È morto". Spiazzato anche il suo storico avvocato, Luca Broli: "Non ne sapevo nulla. Voglio capire". Gatti aveva 58 anni, non si conosce ancora la causa di morte. Era detenuto a Opera dal 2007. Risulta sepolto a Milano, al Cimitero Maggiore, in un campo comune senza lapide. Da agosto 2025 avrebbe potuto accedere alla semilibertà. Ma era già morto.