Bambino lasciato a piedi a Belluno, l'autista del bus: "Ho sbagliato e pagherò"

Cronaca
©Ansa

Salvatore Russotto, l'autista dell'autobus che ha lasciato a piedi un bambino di 11 anni costringendolo a camminare per 6 km nella neve fino a casa, ha commentato la vicenda. "Mi fa male il cuore, a pensarci a mente fredda mi rendo conto di aver sbagliato, chiedo scusa al bambino e alla sua famiglia", ha detto. Sospeso dalla ditta di trasporti "La Linea", l'uomo ha ribadito che "mi assumo la responsabilità e pagherò quello che ci sarà da pagare"

ascolta articolo

"Viviamo una situazione lavorativa di forte stress. Non ho ragionato. Ho sbagliato e pagherò". Così Salvatore Russotto, l'autista dell'autobus in Cadore che ha lasciato a piedi un bambino di 11 anni che possedeva un biglietto sbagliato, costringendolo a camminare per 6 km nella neve fino a casa, ha commentato la vicenda. Sospeso dalla ditta di trasporti "La Linea", l'uomo ha ribadito che "mi fa male il cuore, a pensarci a mente fredda mi rendo conto di aver sbagliato, chiedo scusa al bambino e alla sua famiglia". L'undicenne, di ritorno a casa da scuola, è stato fatto scendere dall'autobus perché sprovvisto del biglietto olimpico da 10 euro (aveva un carnet di titoli di viaggio da 2,5 euro). "Il bambino è salito e voleva timbrare un ticket da 2,50 euro. Gli ho detto che quello non era valido, che doveva pagare con il bancomat oppure avere l'abbonamento. E lui è sceso, questione di un minuto", ha spiegato il 61enne. Il passeggero in questione però è un minore. "Mi assumo la responsabilità e pagherò quello che ci sarà da pagare. Però è anche vero che le disposizioni dell'azienda erano di invitare a scendere coloro che non avevano il biglietto e nessuno mi ha mai parlato di obblighi di custodia per i minorenni", ha rimarcato Russotto. 

Le dichiarazioni dell'autista

"Non fanno formazione, di nessun genere. Io vengo dal trasporto merci, sono due anni che faccio l'autista di mezzi per persone. Ci hanno fatto vedere il percorso, indicato le fermate e stop", ha spiegato ancora il 61enne. Russotto ha ribadito che con i colleghi vive "una situazione lavorativa di forte stress". A pesare, secondo l'uomo, sarebbero soprattutto i "turni massacranti" e il fatto che "dobbiamo pagarci le divise, nessuna formazione e siamo bersaglio di insulti e aggressioni".

Poi sulla vicenda che ha coinvolto il bambino ha sottolineato che "sono mortificato, ho commesso un grave errore. Non ci ho dormito tutta la notte. A mente fredda gli avrei pagato io il biglietto piuttosto di saperlo in giro con la neve. Non voglio giustificarmi ma c'è altro dietro questa situazione". E ancora: "Mi fa male il cuore, a pensarci a mente fredda mi rendo conto di aver sbagliato. Chiedo scusa al bambino e alla sua famiglia".

Il commento della madre

Dopo la vicenda, la madre del piccolo, Sole Vataro, aveva commentato: “È arrivato a casa scioccato e infreddolito dopo 6 km al gelo. Ci ha messo un'ora, aveva due zaini, nevicava ed era già buio. È una cosa allucinante". Poi aveva aggiunto: "L'autista dice che non ricorda l'episodio. È chiaramente una strategia. Detto questo: non vi sembra assurdo che anche gli studenti, i lavoratori, chi vive in montagna e già sopporta molte difficoltà debba pagare 10 euro?".

Vedi anche

Belluno, 11enne lasciato sotto neve. La mamma: "Brutta esperienza"

Cronaca: i più letti