La media in netto aumento preoccupa il sindaco Mario Agnelli. “Può essere che sia mera casualità, un periodo particolarmente sfortunato", ha detto il primo cittadino sottolineando però che intende "provare a capire le ragioni". L'incremento dei decessi sembra essere esteso anche ad altri comuni della provincia di Arezzo
A Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, 14 persone sono morte in 10 giorni. Un inizio d’anno non particolarmente positivo per il piccolo comune toscano che nel 2026 ha già registrato un numero di decessi ben superiore alla media degli anni passati, compreso il periodo del Covid. Nel paese, che conta circa 12.800 abitanti, la preoccupazione è che, con questo andamento, il totale delle morti nel corso dell’anno possa superare abbondantemente i 133 decessi complessivi del 2025.
Sindaco: "Forse casuale ma bisogna capire"
Per il sindaco Mario Agnelli l’anomalia statistica è evidente: ogni decesso è indipendente dagli altri, ma i continui funerali, il cimitero sempre affollato e i tabelloni degli annunci mortuari pieni hanno spinto il primo cittadino a esprimere il suo cordoglio con un post sui social. "Colgo l'occasione per esprimere le mie più sentite condoglianze a tutte le 14 famiglie, che nei primi dieci giorni di quest’anno hanno perso i loro cari di tutte le età", ha scritto Agnelli. Considerando i numeri degli anni precedenti, per il sindaco si tratta di “una media di decessi fuori dal normale”. I dati dello scorso anno parlano infatti di un decesso ogni tre giorni. “Può essere che sia mera casualità, un periodo particolarmente sfortunato, può darsi che c'entrino il freddo di questi giorni e l'ondata di influenza che colpisce le persone più deboli”, ha commentato ancora il primo cittadino al Corriere fiorentino, spiegando che il triste trend di decessi sembra essere esteso anche ad altri comuni della provincia di Arezzo. “Mi dicono che in provincia di Arezzo non stia succedendo solo da noi. Nell'obitorio del San Donato, l'ospedale di riferimento per l'Aretino, nel capoluogo, - ha sottolineato Agnelli - sono state allestite anche 17 camere ardenti in contemporanea: siamo di fronte a una situazione anomala, per ora inspiegabile ma di cui bisognerà provare a capire le ragioni. Passare da un decesso ogni tre giorni a più di uno al giorno non è piacevole”.