Meteo, inizio inverno con neve e freddo: le previsioni per gennaio

Cronaca

Introduzione

Una settimana invernale, poi il freddo se ne andrà. Il quadro meteo di gennaio in questi giorni propone temperature rigide, con maltempo che imperversa tra pioggia e neve. La 'rasoiata', però, si esaurirà in tempi relativamente brevi. "L'episodio di freddo sostanzialmente si chiuderà entro questa settimana", conferma Luca Mercalli, climatologo e divulgatore scientifico, all'Adnkronos

Quello che devi sapere

Una settimana di freddo "novecentesca"

"Una settimana invernale, novecentesca: abbiamo avuto un episodio freddo, sotto la media, ma che sarebbe stato assolutamente normale per quegli inverni classici che avevamo negli Anni 80 e 90, prima che il surriscaldamento globale portasse all'innalzamento delle temperature. A dicembre il freddo è arrivato solo il 31", afferma l'esperto. "Abbiamo avuto temperature che, in pianura padana, sono state tra i -3 e i -7, -8 gradi. In montagna” - continua - “sopra i mille metri siamo attorno ai -10, -15: quindi un bell'episodio di normale inverno, di 'vero' inverno' che, adesso, ci stupisce un po'", con temperature e condizioni che sono state "meno consuete per questi ultimi 25 anni, nei quali episodi di freddo sono stati più rari. Ma nella storia recente ne abbiamo avuto di molto peggiori: ricordo quello del 2012 che è stato nettamente più intenso, ma anche quello del febbraio del 2018".

Ondata di gelo destinata a rientrare entro il fine settimana

Le previsioni, però, non permetteranno di rimettere nell'armadio il piumino artico: "Manteniamo l'assetto invernale perché l'inverno è ancora lungo, è fatto ancora di circa due mesi e mezzo e potranno esserci nuovi episodi di freddo". Anche se, conclude Mercalli, con "le previsioni oggi disponibili sappiamo che l'episodio di freddo sostanzialmente si chiuderà entro questa settimana, tra giovedì e venerdì, sostituito da correnti atlantiche molto più umide, che porteranno anche della pioggia, a bassa quota in pianura e, speriamo, nevicate in montagna".

 

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Panorama meteorologico estremamente dinamico sull'Italia

Il panorama meteorologico continua a mantenersi molto dinamico sul nostro Paese e anche nelle prossime ore ci proporrà altra pioggia, vento e neve. La ragione di questo evidente dinamismo sul fronte meteorologico va ricercata nella presenza di un vortice ciclonico alimentato da aria fredda che, proprio in queste ore, si sta gradualmente allontanando dalle regioni meridionali in direzione dei Balcani. Nel frattempo, una nuova perturbazione in arrivo dal Regno Unito si sta addossando all’arco alpino più occidentale, destinata a diventare via via sempre più determinante nel panorama meteorologico del nostro Paese, ponendo le basi per un nuovo cambiamento del tempo su diverse aree.

Sardegna e settori del Sud ancora interessati dal maltempo

Nonostante, duenque, nelle prossime ore molte regioni possano beneficiare di una temporanea pausa dal maltempo, piogge, vento e qualche nevicata in montagna continueranno a interessare la Sardegna e alcuni settori del Sud, in particolare tra la Sicilia e il comparto più meridionale della Calabria. In queste zone non si escludono nevicate sui rilievi a quote anche prossime ai 900/1.000 metri. Contestualmente, la perturbazione proveniente dal Regno Unito inizierà a farsi sentire sui distretti alpini, soprattutto su quelli di confine, dove sono attese nevicate a tratti moderate e localmente fino a bassa quota.
Da segnalare inoltre, in serata, l’arrivo di nubi via via più compatte sulle regioni tirreniche, con la possibilità di qualche piovasco anche sulla Toscana.

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Cosa dobbiamo attenderci per il week-end

Questi saranno i primi segnali di un peggioramento più deciso atteso per la giornata di venerdì, quando la perturbazione annunciata, alimentata anche dalla formazione, entro sera, di un vortice ciclonico in area tirrenica, riporterà un certo scompiglio sul fronte meteo su molte regioni, in particolare lungo le aree tirreniche del Centro, del Sud e sulla Sardegna. Il tutto sarà accompagnato da un sensibile rinforzo dei venti di Libeccio sul basso Tirreno e di Maestrale sulla Sardegna e sul medio e alto Tirreno.
Date le tese correnti nord-occidentali, il quadro meteorologico si manterrà invece più stabile al Nord, protetto dall’arco alpino, mentre saranno proprio le Alpi a dover fare i conti con un contesto più instabile, caratterizzato da molte nubi e dal rischio di neve fino a quote basse.

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