"Sono a Zurigo e non possiamo trasportarli mettendo a rischio la loro persona. Il nostro obiettivo era riportare i nostri ragazzi, ma abbiamo avuto la richiesta di trasportare un cittadino svizzero con nome italiano; probabilmente porteremo anche lui al Niguarda", ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia
I sette feriti nell'incendio di Crans-Montana ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano sono tutti "in condizioni molto critiche, in rianimazione". Lo ha spiegato stamani l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parlando a Rtl 102.5. "Un nostro team ha girato tutti gli ospedali facendo il check e dando la luce verde per il trasporto, oppure li dichiarano intrasportabili - ha spiegato - Ne abbiamo ancora due per i quali probabilmente a fine mattinata daranno il via libera; ne abbiamo altri quattro che sono al centro grandi ustionati di Zurigo, due non sono ancora stati identificati ufficialmente, perché ci sono delle fotografie ma sono coperti da bende". "E' chiaro che non possiamo trasportarli mettendo a rischio la loro persona. Il nostro obiettivo era riportare i nostri ragazzi, ma abbiamo avuto la richiesta di trasportare un cittadino svizzero con nome italiano; probabilmente porteremo anche lui al Niguarda", ha spiegato Bertolaso (GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE).
"A Crans-Montana come quando si festeggiava negli sgabuzzini"
"Oggi non è più accettabile che, come eravamo giovani, si festeggiava negli sgabuzzini, non si conoscevano le strutture di sicurezza. Ora non è concepibile, quello che abbiamo visto è stato allucinante. In un istante il soffitto è andato a fuoco, Lì i ragazzi non dovevano esserci, abbiamo perso 40 ragazzini a Crans-Montana", ha aggiunto. "Sono romano - aggiunge - e lo dico in romanesco: 'bisogna stare in campana' e quello che è successo 'mi fa impazzire'".