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Processo d'appello per la morte di Saman Abbas, Procura chiede ergastolo per i 5 familiari

Cronaca
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I titoli di Sky Tg24 del 7 aprile, edizione delle 13
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I titoli di Sky Tg24 del 7 aprile, edizione delle 13
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In primo grado la Corte di assise di Reggio Emilia aveva condannato all'ergastolo i due genitori, a 14 anni lo zio e aveva assolto e liberato i due cugini. La 18enne scomparve da Novellara tra il 30 aprile e l'1 maggio 2021. I suoi resti sono stati ritrovati in un casolare nel novembre del 2022

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La Procura generale di Bologna ha chiesto l'ergastolo per tutti e cinque i familiari imputati per l'omicidio di Saman Abbas. Si tratta di padre, madre, zio e due cugini della 18enne sparita da Novellara (Reggio Emilia) tra il 30 aprile e l'1 maggio 2021, i cui resti sono stati ritrovati nel novembre del 2022.

Concludendo la requisitoria nel processo d'appello, la pg Silvia Marzocchi ha chiesto alla Corte una sentenza "che restituisca a Saman il ruolo di vittima di un'azione inumana e barbara, compiuta in esecuzione di una condanna a morte da parte di tutta la famiglia". 

La posizione dell'accusa

L'accusa ha dunque sostenuto la sussistenza dei reati di omicidio e soppressione di cadavere con le aggravanti della premeditazione e dei motivi abietti e futili, arrivando alla richiesta dell'ergastolo con un anno di isolamento diurno per tutti e cinque i familiari della vittima. In primo grado la Corte di assise di Reggio Emilia aveva condannato all'ergastolo i due genitori, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, assolvendoli dalla soppressione di cadavere, a 14 anni lo zio Danish Hasnain e aveva assolto e liberato i due cugini, Nomanhulaq Nomnhulaq e Ikram Ijaz. 

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