
La donna è comparsa in aula per confermare le dichiarazioni rilasciate nel precedente interrogatorio del 4 marzo, quando aveva rivelato di aver incontrato Louis Dassilva, suo ex amante e a lungo unico indagato per aver commesso materialmente l’omicidio della 78enne, nel sottoscala del condominio la mattina del ritrovamento del cadavere
Si è aperta questa mattina l’udienza per l’incidente probatorio con l’interrogatorio di Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli, la testimone di Geova uccisa a Rimini il 3 ottobre 2023. La donna è comparsa in aula per confermare le dichiarazioni rilasciate nel precedente interrogatorio del 4 marzo, quando aveva rivelato di aver incontrato Louis Dassilva, suo ex amante e unico indagato per aver commesso materialmente l’omicidio della 78enne, nel sottoscala del condominio la mattina del ritrovamento del cadavere. Una circostanza che, fino al 4 marzo scorso, Manuela Bianchi aveva sempre negato e per la quale lei stessa è stata indagata per favoreggiamento. In aula anche un maxi schermo per seguire passo passo quello che è un giorno importante nell’evoluzione del delitto di via del Ciclamino.
Le telecamere
Le telecamere di sorveglianza confermerebbero la presenza della Bianchi nel garage alle 8.06, il rumore della basculante che si chiude alle 8.09 e l'apertura della porta tagliafuoco alle 8.10, momento in cui lei avrebbe trovato il cadavere della suocera. La chiamata al 112 è partita alle 8.20, dopo una richiesta di aiuto ai vicini. Secondo gli inquirenti, un file audio registrato dalle telecamere del garage documenterebbe anche i rumori dell'aggressione alla Paganelli la sera precedente. La difesa di Dassilva, però, contesta la credibilità di Manuela Bianchi: "Le sue dichiarazioni sono contraddittorie," ha detto l'avvocato Andrea Guidi.
