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Pinuccia, spunta un nuovo testamento milionario scritto su agenda: “Lascio tutto a Enzo”

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I titoli di Sky TG24 del 24/03/2025, edizione delle 8
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I titoli di Sky TG24 del 24/03/2025, edizione delle 8
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Il carrozziere cinquantaseienne, accusato di circonvenzione di incapace, truffa, sostituzione di persona in concorso con altri tre presunti complici, sostiene di essere stato nominato erede universale della donna deceduta nel 2021, il cui ingente patrimonio resta conteso da più parti

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Emergono altri elementi sul mistero dell'eredità di Maria Giuseppina Rista, conosciuta come Pinuccia: un nuovo documento in cui si legge che avrebbe lasciato l'eredità al signor Enzo, un uomo di cui si sarebbe invaghita. La settantunenne, che viveva sola in una vecchia casa e in condizioni igienico-sanitarie precarie, nel quartiere della Vanchiglietta, a Torino, era deceduta nell’aprile del 2021, in piena pandemia Covid, lasciando un patrimonio di cinque milioni di euro e presunti testamenti, ora contesi da più aspiranti eredi. La sua storia, infatti, viene a galla quando, 5 mesi dopo il decesso, il direttore della banca della pensionata nota l’apertura di un conto online a lei intestato e un bonifico di 12mila euro in favore di un carrozziere cinquantaseienne, Enzo. A quel punto la procura e la polizia locale iniziano ad indagare sulla vicenda, che sfocia in un processo per circonvenzione di incapace a carico, truffa, sostituzione di persona in concorso con altri tre presunti complici, tutti di nazionalità romena.

Il documento

Nel nuovo testamento emerso, scritto su un'agenda, si legge che Pinuccia avrebbe lasciato l'eredità al signor Enzo, di cui si sarebbe invaghita: “Nel caso dovessi morire lascio tutti gli averi all'unico che mi ha sempre aiutato, Enzo”. Questo documento, firmato da Pinuccia (secondo i risultati della perizia calligrafica) è la prova a cui il signor Enzo si affida per rivendicare il lascito milionario, sostenendo di essere stato nominato erede universale. Un ingente patrimonio, che comprende una palazzina di due piani, un'altra palazzina con 12 appartamenti, una grande tomba familiare e milioni di euro. Tuttavia, se la perizia ha confermato l’autenticità della firma, il tribunale civile ha dichiarato il testamento invalido per la mancanza di una data certa e, nel frattempo, Enzo dovrà anche difendersi dall'accusa di truffa e sostituzione di persona, assieme agli altri complici. Diverse incongruenze emergono poi nel suo racconto: ha detto di aver portato Pinuccia più volte in un ristorante, ma la descrizione del titolare del locale in questione non combacia; ancora, il curatore nominato dal Tribunale, entrato nell’abitazione della defunta lo scorso 27 settembre, ha trovato un lucchetto sul cancello, la serratura smontata e il letto spostato (un'azione che Pinuccia, date le sue difficoltà motorie, non avrebbe potuto compiere da sola).

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Le incongruenze 

In questo giallo restano molti punti da chiarire; Pinuccia, nonostante la comparsa di più eredi - che attualmente si contendono gli immobili e il denaro - ha trascorso i suoi ultimi mesi in completa solitudine ed è stata sepolta in un campo comune del cimitero Monumentale, seppur disponesse di una grande tomba di famiglia nel camposanto di Sassi. I dubbi degli investigatori vertono anche su come Enzo sia riuscito a entrare in possesso dell'agenda di Pinuccia in cui è contenuto il presunto testamento. Secondo quanto affermato dall’uomo, sarebbe entrato in casa di Pinuccia grazie ad un mazzo di chiavi che la donna gli avrebbe dato anni prima, per trovare una foto da mettere sulla sua lapide. “Mentre cercavo le foto ho dato un'occhiata alle agende e in una di queste ho letto quanto aveva scritto. Non ho dato peso a quella frase, ma ho portato via l'agenda come un ricordo. Poi ne ho parlato con un conoscente che mi ha consigliato di andare da un notaio e l'ho fatto”, ha dichiarato. Intanto, la cugina di quinto grado della defunta, Monica, anche lei coinvolta nella vicenda, non crede alle parole di Enzo: “So solo che un uomo di mezza età è venuto qui presentandosi come erede e dicendo di avere avuto una relazione con mia cugina. Cosa che mi sembra improbabile. E mi pare abbastanza inverosimile che una pagina di un'agenda finisca misteriosamente in una buca delle lettere”.

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