Torna il presepe vivente tra le stradine di Caltabellotta
CronacaIl 5 e il 6 gennaio le ultime date per assistere ad una delle rappresentazioni più realistiche e suggestive di Sicilia e vivere il fascino unico della Natività immergendosi nell'atmosfera di un'altra epoca, in un borgo in cui il tempo sembra essersi cristallizzato e tutto rimanda ad un passato lontano.
Un presepe vivente unico, tra i più belli di Sicilia, quello di Caltabellotta, piccolo comune in provincia di Agrigento, giunto alla ventinovesima edizione.
“Caltabellotta Città Presepe” ha già coinvolto nelle prime giornate migliaia di visitatori arrivati da tutta l’Isola, e il prossimo weeekend sarà possibile tornare ad immergersi nella dimensione senza tempo di un borgo-gioiello che di per sé sembra già un presepe; un dedalo di stradine medievali a mille metri di altitudine dominate dalle rovine del castello normanno, dall’eremo intitolato a San Pellegrino e dalle necropoli Sicane. Da qui sono passati greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, lasciando in duemila anni di storia, straordinarie testimonianze.
Venerdì 5 e sabato 6 gennaio dalle 17 alle 22 sessanta attori e figuranti, tra professionisti e residenti, torneranno a mettere in scena -per le ultime due date della rappresentazione - il miracolo della Natività, con le loro recite, la musica e i racconti, tra le stradine del paese, laddove le vecchie case contadine scavate nella roccia sembrano la Betlemme di duemila anni fa e dove le degustazioni (macco di fave, salsiccia e vino, pane e olio, ricotta formaggio e olive) saranno stazioni di un percorso spettacolarizzato, tra musica e luci.
Per ogni giornata del Presepe Vivente è previsto il numero chiuso. È possibile prenotare il coupon scegliendo il giorno e l’orario di ingresso, fino a esaurimento posti. Due gli slot previsti: quello delle 17 consentirà di accedere al percorso fino alle 19,30 e quello delle 19,30 fino alle 21,30. Per prenotare http://tinyurl.com/ycsa852n
Anche quest’anno in scena i performer della Savatteri Produzioni che propongono la loro originalissima novena. Insieme con loro, diversi artisti provenienti da ogni parte dell’Isola. Tra le antiche e strette vie del centro abitato, sarà possibile assistere agli spettacoli itineranti della Compagnia Magma e dell’attore Gianleo Licata; lasciarsi coinvolgere dai canti della tradizione popolare siciliana con l’artista Lidia Fortunato e il gruppo dei Cunto e Cantu; apprezzare le rappresentazioni della compagnia teatrale de I Sognattori.
La regia è affidata a Marco Savatteri, fondatore della scuola del musical di Agrigento e autore di innumerevoli spettacoli in Italia e all’estero. "Una ricostruzione immersiva ed esperienziale – dice Marco Savatteri - in un luogo unico scavato nella roccia. Puntiamo sulla ricerca dell’antico e del vero: nel presepe infatti saranno rappresentate le antiche tradizioni musicali, canti e novene recuperate da ogni parte della Sicilia e riportate in vita da attori e musicisti; in scena anche gli antichi mestieri con oggetti, costumi e azioni teatrali che convergono verso la Natività; il tutto intrecciato in una drammaturgia composita e armonica".
"Caltabellotta, con la sua storia, i suoi monumenti e le sue bellezze, sono certo, saprà regalare magiche emozioni a quanti verranno a trovarci" – dice il sindaco Calogero Cattano .
"La presenza di Marco Savatteri e dei suoi ragazzi, insieme con i giovani attori di Caltabellotta" aggiunge il vicesindaco Biagio Marciante "contribuisce a dar vita ad una manifestazione di grande richiamo artistico e culturale, grazie anche alla sinergia con la Fondazione de Le Vie dei Tesori.
"Caltabellotta – dichiara poi Laura Anello, presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori - segna un’altra tappa nel percorso di rigenerazione culturale e sociale che ha da qualche tempo avviato".
Una rigenerazione che, ci si augura, possa intensificarsi e riuscire a frenare lo spopolamento che affligge questo come altri piccoli centri rurali della Sicilia, magnifici con i loro paesaggi a strapiombo sulla vallata, le splendide chiese, i castelli, i monumenti, la vicinanza del mare eppure a corto di opportunità che possano convincere i giovani a restare invece che cercare un futuro altrove. Dall'arte, dalla cultura, dalla valorizzazione del patrimonio storico, umano e ambientale si può invece ripartire, per trasformare le caratteristiche che ammaliano ogni visitatore in concrete opportunità, seguendo un percorso che sia costante e strutturale.