Lo ha denunciato il sindaco di Faenza: "Una vergogna". Intanto continuano i problemi conseguenti agli allagamenti. A Conselice quasi 10mila persone sono senza acqua. Disagi anche per la viabilità: Adriatica ancora chiusa alle porte di Ravenna, nel Bolognese riaperte quattro strade provinciali
Il sindaco di Faenza Massimo Isola ha denunciato atti di sciacallaggio segnalati nelle zone del Ravennate colpite dal maltempo che ha provocato l'alluvione di mercoledì scorso fra l'Emilia e la Romagna. "È una vergogna - ha affermato il primo cittadino - le forze dell'ordine sono in azione per individuare e fermare i responsabili". Isola ha ricordato anche che i volontari delle associazioni, della Protezione civile e il personale autorizzato "non chiederanno in alcun modo alla popolazione colpita un esborso di denaro o un contributo. In forma di prevenzione - scrive sui social - vi avvisiamo di non fidarvi di chi fa richieste di questo tipo".
A Conselice quasi diecimila persone senza acqua
Intanto i territori colpiti dall'alluvione sono ancora alle prese con i danni causati dagli allagamenti. L'intero territorio del Comune di Conselice è senza acqua da ieri sera a causa dell'invasione delle acque nei locali del sistema di potabilizzazione, "Squadre dei vigili del fuoco e di Hera sono al lavoro per risolvere l'emergenza", ha spiegato la sindaca Paola Pula: il problema riguarda quasi diecimila persone. Oggi tutte le scuole del paese sono rimaste chiuse. Sono disponibili alcune autobotti che forniscono acqua potabile a Conselice e alle frazioni di Lavezzola e San Patrizio e forniture aggiuntive sono distribuite dai volontari.
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Ancora in corso i lavori per smaltire l'acqua tracimata
A Ravenna, nonostante le condizioni meteo siano ora favorevoli, l'enorme mole di acqua che nei giorni scorsi ha invaso fiumi e canali deve ancora essere smaltita. La rete dei canali consortili deve fare defluire quantità notevolmente superiori alla media: per questo motivo - si legge in una nota del Comune romagnolo - possono verificarsi fenomeni di tracimazione con fuoriuscita di acqua nelle strade e pericolo per la circolazione. Quindi a tutela della pubblica incolumità, ieri si è resa necessaria la chiusura della statale 16 'Adriatica' (che in quel tratto prende il nome di 'Reale') in due punti, da Glorie a Lavezzola, per vie dell'innalzamento dei livelli dei canali Fosso Vetro e Fosso Vecchio fra Glorie e Alfonsine e Destra Reno a Villa Pianta.
I percorsi alternativi del traffico nel Ravennate
Il percorso alternativo per chi viaggia da Ravenna in direzione Ferrara, è costituito dalla Romea dir o dalla A14 dir; solo il traffico locale può procedere lungo la statale 16 fino all'incrocio con la strada provinciale 24 via Basilica. Al momento si prevede che la situazione possa rientrare alla normalità sabato 6 maggio in mattinata con conseguente riapertura della statale. Intanto nel Bolognese sono state riaperte in queste ore quattro strade provinciali che erano state chiuse nei giorni scorsi a causa delle forti piogge che avevano creato smottamenti e diversi danni: SP 6 "Zenzalino", P 29 "Medicina- S. Antonio di Quaderna", SP 30 "Trentola" e SP 51 "Medicina- Bivio Selice". Rimangono ancora chiuse altre 8 strade, mentre in due permane il senso unico alternato.