Maltempo, domani allerta gialla su 6 regioni. Danni a corrente in Emilia-Romagna e Toscana

Cronaca
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Calabria, Sardegna, Puglia, Basilicata, Sicilia ed Emilia-Romagna sono i territori per cui la Protezione Civile ha emanato codice giallo - per rischio idraulico, rischio idrogeologico o rischio temporali - per la giornata di mercoledì 25 gennaio. Giornata di lavori per i soccorsi in Emilia-Romagna e in provincia di Arezzo, dove le incessanti nevicate degli ultimi giorni hanno causato diversi disservizi

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Il maltempo non lascia l’Italia. Venti gelidi nordorientali continuano a soffiare sulla Penisola, rendendo il tempo via via più instabile con rovesci e nevicate – anche a quote collinari - in diverse regioni. Per domani, 25 gennaio, la Protezione Civile ha emesso allerta gialla - per rischio idraulico, rischio idrogeologico o rischio temporali - sulla Sardegna, in Gallura, e su buona parte della Calabria. Codice giallo anche sulla Basilicata e su vasti territori in Sicilia. Sempre giallo il colore dell’allerta sulle alte colline e sulle montane romagnole e in Puglia, sul Salento e sui Bacini del Lato e del Lenne (LE PREVISIONI METEO).

Danni alla corrente elettrica in Emilia-Romagna e Toscana

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Oggi è stata ancora una giornata di disagi per l’entroterra romagnolo, colpito da incessanti nevicate a partire da domenica scorsa (22 gennaio). Nel Comune di Montecopiolo, in Valmarecchia, un'anziana donna residente in una zona impervia risulta al momento dispersa. In alcune località della stessa valle, come a San Leo, le precipitazioni hanno danneggiato i cavi della corrente elettrica e hanno fatto saltare le linee telefoniche. E-Distribuzione - la società del Gruppo Enel che gestisce le reti elettriche di media e bassa tensione – parla di 200 tecnici impiegati tra le province di Rimini e di Forlì-Cesena per fare fronte ai danni alle rete elettrica. Tutto dovrebbe però risolversi entro la giornata “per la quasi totalità della clientela”. La Regione segnala una frana che isola alcune abitazioni in località Cà Cortina, nel Comune di Montescudo-Montecolombo (Rimini). In Toscana, a Chiusi della Verna (Arezzo), il Soccorso Alpino ha recuperato due giovani automobilisti rimasti bloccati in auto in strada a causa del ghiaccio e della neve. I due, entrambi 25enni, stavano andando in Emilia-Romagna quando, per la chiusura di alcune strade diventate non transitabili, hanno preso quella per Chiusi della Verna, dove le loro catene non hanno resistito. Sempre in provincia di Arezzo, tra il Casentino e la Valtiberina, ci sono stati diversi disservizi nella normale gestione del servizio elettrico.

La situazione di ieri

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Ieri nelle Marche, il fiume Misa a Senigallia ha raggiunto la piena e poi ha iniziato ad abbassarsi. Il casello dell'A14 così come alcuni tratti della Ss16 erano stati chiusi. Nei paesi colpiti dall'alluvione del 15 settembre, l'allerta, nelle scorse ore, era al massimo. Oltre ai danni causati dalla pioggia, come frane, allagamenti e alberi caduti nel Pesarese, nel Fermano e nell'Anconetano, nell'hinterland di Pesaro Urbino e Ascoli Piceno ci sono state anche abbondanti nevicate con accumuli di coltre bianca. Sulla costa marchigiana, invece, sono state registrate mareggiate a Pesaro, dove diversi stabilimenti balneari sono stati danneggiati. Mentre nel Maceratese, a causa della pioggia, si sono verificate frane e allegamenti. Nella vicina Umbria i fiocchi di neve sono caduti a quote molto basse. Foligno, Spoleto e Gubbio si sono svegliate completamente imbiancate. A Norcia, ci sarebbe stata una delle più grandi nevicate degli ultimi 15-20 anni. In Abruzzo, a Valle Castellana, alcune slavine sono cadute sulla strada provinciale 52 e il paese è rimasto isolato. I residenti di diverse frazioni sono stati trasferiti con gli elicotteri dei vigili del fuoco.

Disagi in tutta Italia

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In Sardegna, a Cagliari, si sono registrati forti ritardi, anche di oltre due ore, in aeroporto, a causa del gelo che si è formato durante la notte sulle ali di alcuni aerei. In Campania rovesci e temporali e rischio idrogeologico. Nel Nord del Paese, a Venezia, c'è stato un doppio sollevamento per il Mose per fronteggiare l'acqua alta prevista a oltre 1 metro e 15. Neve, invece, dalle montagne alle zone collinari, dai 300-400 metri in su. Le province più colpite quelle di Belluno e Vicenza. Fiocchi anche nel Veronese in quota e accumuli fino a 20 centimetri su tutte le Dolomiti. In Friuli Venezia Giulia, la Bora da diversi giorni sferza Trieste con raffiche oltre i 120 chilometri orari. A tratti è caduta anche la pioggia. Vento e freddo continuano a interessare anche l'Emilia Romagna. Nel Riminese nevicate verso l'entroterra collinare e appenninico che in alcuni punti hanno raggiunto anche i due metri. Due giovani salvati in provincia dalla piena di un torrente. A Ravenna l'acqua del mare si è alzata di 2,5 metri provocando allagamenti in diverse aree costiere. Sono state oltre 5mila le interruzioni di corrente elettrica nell'Appennino romagnolo e nel Riminese a causa del maltempo. Neve anche in Toscana, sulle colline e sui rilievi dell'Aretino. Scuole chiuse in diversi comuni. I fiocchi sono caduti abbondantemente anche nel Senese e nel Grossetano dove alcune auto, in entrambe le province, sono finite fuori strada e dei pullman di linea sono rimasti bloccati. Nel Lazio, ad Amatrice, in provincia di Rieti, la situazione "è disastrosa", ha fatto sapere il sindaco Giorgio Cortellesi. In poche ore, infatti, è caduto un metro di neve.

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