Genova un b&b impiega giovani con disabilità, nuovo modo di intendere l’accoglienza

Cronaca
Luciano Rosasco

Si chiama “La sosta della Tartaruga” e si trova in via Caffaro a Genova. Si tratta del primo b&b che impiega giovani con disabilità intellettiva

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Il nome della struttura è già evocativo, "La sosta della Tartaruga",  un b&b che impiega 4 giovani con disabilità, all’insegna del turismo lento e dell’inclusione lavorativa. Non a caso il loro motto dice: so-stare slow. Il progetto, come riporta ligurianotizie.it, è nato dall’iniziativa della cooperativa sociale “Compagnia della Tartaruga”, che da sempre si impegna a creare opportunità di lavoro concrete e sostenibili per giovani con disabilità intellettiva. La struttura si trova in un palazzo storico di Via Caffaro, nel cuore della città, il b&b che ha aperto i battenti a maggio, ha assunto, con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, 4 giovani con disabilità intellettiva, selezionati e affiancati da Fondazione Cepim e appositamente formati con un corso della durata di 6 mesi, finanziato da Regione Liguria attraverso il Fondo Sociale Europeo, e un tirocinio di 6 mesi, in collaborazione con il settore Collocamento Mirato di Regione Liguria.

Una sfida già vinta

L’imprenditore Enrico Pedemonte, presidente della Compagnia della Tartaruga, spiega: “La sfida è sviluppare un contesto lavorativo che al tempo stesso stia sul mercato in modo competitivo e valorizzi le caratteristiche positive dei nostri ragazzi, in particolare la capacità di incontro, minimizzando gli aspetti più problematici, come la lentezza.

Stile semplice e raffinato

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Sul loro sito si presentano così: "Abbiamo pensato La Sosta  come risposta a quel pubblico che sta scegliendo stili di vita diversi, che si interroga sulla sostenibilità di ciò che acquista, che quando viaggia è attento a scegliere strutture e servizi che restituiscano valore al territorio. Il nostro stile di accoglienza è semplice ma raffinato, in grado di offrire ai clienti un’eccellente esperienza di soggiorno, immersa nella realtà culturale genovese. Mettiamo in campo un’accoglienza “speciale” in cui i ragazzi con disabilità intellettiva, accuratamente selezionati e formati, brillano per natura. Dedichiamo un’ampia disponibilità di tempo per la cura dei particolari, del servizio della colazione e per la presentazione del territorio".

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