La Spezia, pranzano al fast food e vengono travolti dai liquami mentre mangiano hamburger
CronacaPaura in un fast food della Spezia, dove un guasto agli scarichi del bagno ha fatto piovere liquami dal controsoffitto su clienti e tavoli. Tra le persone investite anche alcuni bambini. Sul caso sono in corso accertamenti sanitari
Momenti di panico in un locale fast food della Spezia, dove i clienti seduti ai tavoli sono stati improvvisamente raggiunti da uno scroscio di liquami caduto dal controsoffitto. Il guasto, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe partito dagli scarichi dei servizi igienici del piano superiore. Tra le persone colpite ci sarebbero stati anche dei bambini.
"Bagnati da capo a piedi, i bambini in lacrime"
Il racconto dei clienti coinvolti, riferito a La Nazione, descrive una scena improvvisa e violenta: liquido scuro piovuto dall'alto che ha investito adulti e piccoli. I due bambini presenti sarebbero rimasti sotto choc e in lacrime, mentre i genitori cercavano di capire cosa stesse accadendo. Sempre secondo le famiglie, i tecnici intervenuti avrebbero poi confermato che si trattava di acque nere.
I segnali prima del cedimento
Stando alla ricostruzione delle due coppie, i campanelli d'allarme c'erano già all'ingresso. Avrebbero chiesto di accompagnare i bambini in bagno, ricevendo come risposta che i servizi igienici erano tutti fuori uso, senza ulteriori spiegazioni. Durante il pranzo, inoltre, avrebbero notato un andirivieni di tecnici impegnati a ispezionare ripetutamente il soffitto proprio sopra i loro tavoli, senza che nessuno invitasse i clienti a spostarsi. Poco dopo, la pressione nelle tubature ha fatto esplodere lo scarico.
La sospensione dell'attività e la denuncia
Dopo l'episodio l'Asl ha sospeso l'esercizio dell'attività, in attesa delle verifiche igienico-sanitarie. Le famiglie, oltre allo spavento e ai timori per le possibili conseguenze sulla salute, hanno formalizzato una denuncia per fare piena luce sull'accaduto. A pesare, nei loro racconti, anche l'assenza di qualsiasi reazione da parte del personale: né scuse né un gesto di assistenza, "neanche un fazzoletto", come hanno raccontato a La Nazione.