Sciopero taxi in tutta Italia il 5 e 6 luglio contro il Ddl Concorrenza

Cronaca

L’annuncio dei sindacati che protestano contro la liberalizzazione del settore. "Chiediamo al Governo di tutelarci", l'appello del presidente Uritaxi

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I sindacati dei tassisti hanno indetto per il 5 e il 6 luglio uno sciopero con il fermo del servizio di 48 ore per protestare contro il Ddl Concorrenza e la liberalizzazione del settore. “Chiediamo al Governo di tutelare il settore e di dare conclusione all'iter previsto dalla riforma partorita dal Parlamento appena tre anni fa", ha detto Claudio Giudici, presidente nazionale Uritaxi, in vista dell'incontro previsto lunedì con la viceministra Teresa Bellanova. "La stessa commissione europea - prosegue Giudici - ha ribadito che non esiste alcun 'ce lo chiede l'Europa'", a proposito della liberalizzazione del settore taxi e ncc”.

La nota del Garante contro gli scioperi selvaggi

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In giornata il Garante aveva ammonito i taxisti: "Con riferimento agli episodi di astensioni collettive poste in essere da parte dei conducenti di taxi sul territorio nazionale, riportate dalle principali agenzie di stampa, il Garante degli scioperi ritiene opportuno rammentare che tutte le manifestazioni di protesta nei servizi pubblici essenziali devono essere effettuate nel rispetto dei termini e delle modalità previsti dalla legge”, ha affermato in una nota il presidente della Commissione di garanzia sugli scioperi, Giuseppe Santoro-Passarelli. A polemizzare era stato anche l’assessore del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, che ha parlato di “vergogna dello sciopero selvaggio”, in riferimento al fatto che "da due giorni non ci sono taxi a Milano, come nelle altre città".

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