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Pandemia e povertà, al Nord famiglie con minori sono quelle più in difficoltà

Cronaca

di Ilaria Iacoviello

 E’ il risultato di una ricerca condotta dalla Fondazione L’ Albero della Vita sulle famiglie delle periferie più disagiate d’Italia. Fino al 31 ottobre la Campagna “Emergenza povertà” sostenuta da Sky per il Sociale e La7 con sms e chiamate solidali al 45582.

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L’emergenza povertà non si arresta nel nostro Paese, anzi si aggrava a causa della pandemia. Le famiglie con minori, sia al nord che al sud, continuano infatti a trovarsi in una condizione di estrema difficoltà, economica, sociale e familiare. Senza lavoro e senza aiuto, anche educativo per i propri figli. A confermarlo è la ricerca realizzata dalla Fondazione L’ Albero della Vita, con la supervisione scientifica dell’Università degli Studi di Palermo, sulla situazione vissuta durante e dopo la pandemia da Covid-19 dalle famiglie che la Onlus sostiene nelle periferie più disagiate. Stiamo parlando di sei città: Milano, Perugia, Genova, Napoli, Catanzaro, Palermo e stiamo parlando del programma nazionale di contrasto alla povertà dal nome “Varcare la soglia” .

I risultati della ricerca

La ricerca prende in considerazione famiglie che in maggioranza hanno figli minori tra i 6-10 anni e in cui prevale l’assenza di lavoro regolarmente retribuito: le madri sono per la maggior parte casalinghe o disoccupate (64%) e i padri sono per la maggior parte disoccupati o lavoratori in nero (78%).

Dai risultati preliminari relativi a Milano, Napoli e Palermo emerge che nell’ultimo anno la percezione del disagio economico è stata più alta al nord che al sud, facendo registrare l’84% a Milano contro il 55% di Napoli e il 39% di Palermo. A Milano la maggioranza delle famiglie, ossia il 53%, non ritiene modificabile la propria condizione lavorativa mentre al sud si registra invece una maggiore fiducia in riferimento alla possibilità che la situazione occupazionale possa cambiare alla fine della pandemia: a pensarlo il 52% degli intervistati a Napoli e il 53% a Palermo. 

La campagna “Emergenza povertà” sostenuta da Sky per il Sociale e La7

Per supportare ulteriormente le famiglie con minori che vivono a Milano (quartiere Baggio), Napoli (quartiere Ponticelli) e Palermo (quartiere ZEN2), in occasione della Giornata mondiale contro la povertà che si è svolta lo scorso 17 ottobre, la Fondazione L’Albero della Vita ha lanciato una nuova campagna di raccolta fondi “Emergenza povertà che sarà attiva fino al 31 ottobre 2021 attraverso sms e chiamate solidali al 45582. L’ obiettivo è quello di garantire ai genitori l’accesso ai beni di prima necessità tramite la distribuzione di buoni spesa insieme a percorsi di educazione alimentare senza dimenticare il potenziamento del servizio di sostegno educativo e l’accompagnamento extrascolastico per i minori. 

Le maggiori difficoltà delle famiglie

Dalla ricerca emerge che con la pandemia le difficoltà sono aumentate per il 94% delle famiglie e sono state per la maggior parte di tipo economico: per il pagamento delle bollette, l’acquisto di beni di prima necessità, l’affitto o il mutuo, l’acquisto di dispositivi per la Dad. Ci sono state da parte dei genitori anche difficoltà emotive, principalmente legate a stati d’ansia (63,8%) e a senso di solitudine (44,5%), con particolare timore nella gestione familiare per il futuro della famiglia (53,9%) in particolare per la crescita dei figli.

Per quanto riguarda i minori è stato importante l’aiuto scolastico fornito dalla Fondazione: il 69% dei bambini intervistati ha infatti ammesso di non aver avuto regolare accesso alla didattica a distanza durante il lock-down e il 56% ha sottolineato di essere riuscito solo a volte a capire quello che gli insegnanti spiegavano.

“Le difficoltà sono aumentate molto con la pandemia non solo al sud ma anche al nord - sottolinea Isabella Catapano, direttore generale della Fondazione L’ Albero per la vita - e lo dimostrano anche i risultati della ricerca che abbiamo condotto tra le nostre famiglie beneficiarie. Attraverso il nostro aiuto  vogliamo dare a genitori e bambini gli strumenti per progettare un futuro nuovo e trasformare il disagio in una opportunità di rinascita”.