La madre di Valeria Solesin a Sky TG24: “Processo Bataclan operazione di giustizia”. VIDEO

Cronaca

Alla vigilia dell'inizio del maxi-processo sugli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, in cui perse la vita sua figlia, Luciana Milani commenta: "L'impegno del governo francese è estremamente importante". E sottolinea: "Ho molta fiducia anche dal punto di vista della riaffermazione della Francia come nemico del terrorismo"

Il processo sull’attentato del Bataclan “penso sia una grande operazione di giustizia e di accertamento, se non della verità con la V maiuscola, degli accadimenti e della catena di eventi che ha portato alla strage di Parigi”. A dirlo a Sky TG24 è Luciana Milani, madre di Valeria Solesin, vittima della strage al Bataclan di Parigi nel 2015, alla vigilia del maxi-processo sugli attentati terroristici del 13 novembre nella capitale francese. “Per quello che posso vedere l’impegno del governo francese perché questo sia un processo che segna la storia dei processi per terrorismo è estremamente importante”, ha aggiunto.

“Fiducia nell’accertamento della verità”

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“L’istruttoria”, ha sottolineato poi Milani, “è durata sei anni, possono essere tanti ma per un processo di questa dimensione penso che sia palese lo sforzo che è stato fatto e spero sia uno sforzo che andrà a buon fine”. La madre di Valeria Solesin dice di aver “molta fiducia in questa operazione, dal punto di vista dell’accertamento della verità ma anche della riaffermazione della Francia come nemico del terrorismo e Paese che fa di tutto per difendere i propri principi, i principi della presenza dello Stato e della difesa dei suoi cittadini, anche non francesi. In questo momento tutte le vittime sono cittadini francesi per quello che ho visto e per il trattamento che abbiamo avuto”.

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