Vaccino Covid, l'ad di AstraZeneca a Sky TG24: "Caso del Regno Unito prova che funziona"

Cronaca

Lorenzo Wittum spiega: "Ora abbiamo i dati sull'efficacia nella vita reale: in Scozia le ospedalizzazioni si sono ridotte del 95%, e ci aspettiamo lo stesso in Inghilterra".  E sulle consegne in Italia: "L'impegno è di 10 milioni di dosi nel secondo trimestre"

“Il caso del Regno Unito prova che i vaccini funzionano”. A dirlo è Lorenzo Wittum, presidente e ad di Astrazeneca Italia, intervenuto a Sky TG24. “E che è importante - aggiunge - che per l’andamento dell’epidemia più persone possibile siano vaccinate nel minor tempo possibile”. Sulle dosi in arrivo in Italia, Wittum spiega: "Siamo pronti a fornirne 20 milioni nel secondo trimestre, di cui 10 milioni da produrre nella catena europea". Il target per il 2021 è di "300 milioni in Europa di cui 40 per l’Italia" (CORONAVIRUS, GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LO SPECIALE).

"Vaccino AstraZeneca efficace sulla variante inglese"

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Rispondendo a una domanda sul tema delle varianti Wittum ha sottolineato: "Ci sono molte opzioni aperte: sulla variante inglese abbiamo già i dati, c’è un’efficacia assolutamente sovrapponibile".  E sulle altre varianti "stiamo studiando diverse opzioni in laboratorio. Il vaccino si può ingegnerizzare facilmente e adattare alle diverse varianti, nelle prossime settimane speriamo di avere dei risultati e vedere quale sarà l’efficacia del vaccino su queste varianti”.

"Ora abbiamo i dati sull'efficacia nella vita reale"

"È importante" da quello che stiamo vedendo nel Regno Unito, spiega ancora Wittum, "che ora abbiamo i dati sull’efficacia dei vaccini nella vita reale, sull’ospedalizzazione. Secondo uno studio sulle vaccinazioni in Scozia, AstraZeneca ha una riduzione del 95% di ospedalizzazioni su oltre 500mila scozzesi vaccinati. Ci aspettiamo gli stessi dati in Inghilterra", spiega l'ad di AstraZeneca Italia.

"Richiamo possibile fino a 12 settimane"

Sugli aspetti clinici del vaccino AstraZeneca, Wittum sottolinea che "per il richiamo è  possibile spaziare fino a 12 settimane, ma non bisogna andare oltre" quella tempistica. E sulla possibilità di che il vaccino sia efficace anche con una sola dose, spiega: "Servono altri studi clinici".

"Su ritardi consegne ministero e commissario aggiornati prontamente"

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Sui ritardi nelle consegne delle dosi, l'ad di AstraZeneca Italia ha spiegato: “Sono dispiaciuto da questa situazione, dalle tante polemiche che ci sono, noi abbiamo portato in 11 mesi un vaccino, approvato e sicuro, stiamo producendo 3 miliardi di dosi per tutto il mondo e abbiamo deciso di rinunciare ai profitti durante la fase della pandemia. Avevamo l’impegno di consegnare 8 milioni di dosi nel primo trimestre, ne consegneremo poco più di 5 milioni e ci rendiamo conto che non abbiamo rispettato i nostri impegni, però abbiamo aggiornato tempestivamente commissario e ministro appena saputo dei problemi di produzione, che possono succedere su un vaccino che non avevamo mai prodotto”. Wittum ha poi aggiunto: “Abbiamo fatto stime chiare di quella che è la produttività degli impianti, in molti impianti nel mondo abbiamo raggiunto questa produttività, purtroppo nell’impianto europeo non l’abbiamo ancora raggiunta ma stiamo lavorando giorno e notte per farlo e stiamo utilizzando la capacità globale di AstraZeneca per importare dosi da tutti i continenti”.

"Disposti a cedere licenze di produzione"

AstraZeneca è disposta a "cedere le licenze di produzione del vaccino per far sì che si possa accelerare. È quello che abbiamo fatto negli ultimi mesi: i 20 stabilimenti di produzione non sono solo nostri", ha spiegato l'ad di AstraZeneca Italia. "Lo stiamo già facendo - ha proseguito Wittum - e siamo disposti ad aumentarlo". Per farlo, ha concluso, "abbiamo bisogno di un partner capace di gestire questo processo di produzione, perché il trasferimento tecnologico non è assolutamente facile, e che abbia capacità di produzione di decine di milioni al mese".

"Siamo in contatto con Aifa per sì ad over 65"

AstraZeneca è in contatto con l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) per una possibile autorizzazione del vaccino anti-Covid anche per gli over 65. "È una decisione che deve prendere l'Aifa con il ministero della Salute", ha spiegato Wittum, "ma abbiamo dalla Scozia dati aggiuntivi che possono essere utili. In Francia e in Germania si sta già valutando questa ipotesi, vedremo nei prossimi giorni". Alla domanda se il vaccino è indicato per questa fascia d'età, Wittum ha risposto che "basta guardare la scheda tecnica dell'Ema, il vaccino è approvato dai 18 anni".

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