Coronavirus, a Pag in Croazia boom di contagi da rientro tra i giovani

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È la gettonata meta turistica da dove sono rientrati in Italia anche 10 lombardi risultati positivi al Covid-19. Ieri, 12 agosto, nell'intero Paese sono stati registrati 130 nuovi casi di coronavirus, ovvero il secondo giorno peggiore per numero di contagi dall'inizio dell'epidemia, dopo l’11 luglio, quando gli infetti erano stati 140. Intanto il governo, con il ministro Roberto Speranza, ha chiesto alle Regioni di svolgere test per chi rientra dai Paesi più a rischio

Salgono i contagi in Croazia e tra i picchi più alti c’è quello dell’isola di Pag, gettonata meta turistica da dove ieri sono rientrati in Italia anche 10 lombardi risultati positivi al coronavirus. Ieri, 12 agosto, nel Paese sono stati registrati 130 nuovi casi di coronavirus, ovvero il secondo giorno peggiore per numero di contagi dall'inizio dell'epidemia, dopo l’11 luglio, quando gli infetti erano stati 140. Intanto il governo, con il ministro Roberto Speranza, ha chiesto alle Regioni di svolgere test per chi rientra da Croazia, Spagna, Malta, Grecia  (AGGIORNAMENTI IN DIRETTA – LO SPECIALE).

I contagi in Croazia

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Il numero dei casi di infezione attiva in Croazia è salito a 686, tuttavia i casi da terapia intensiva sono soltanto otto. Il numero delle vittime nel Paese è di 160 e da fine febbraio sono stati registrati 5.870 contagi. Secondo l'Unità di crisi, i nuovi casi riguardano soprattutto i giovani in vacanza che spesso partecipano a feste affollate in bar e locali notturni. E tra le principali mete croate c’è proprio l’isola di Pag.

Le misure speciali

La Croazia ieri ha deciso alcune misure straordinarie: nei bar e nei locali non è più permesso servire i clienti al chiuso, e possono restare aperti solo quelli che hanno in uso spazi all'aperto, come terrazzi o spiagge. Negli ultimi dieci giorni sono stati registrati già 28 casi di contagio di turisti stranieri rientrati dalle vacanze in Croazia, la maggior parte di questi venivano dall'Austria, dalla Slovenia e dall'Italia.

Gli italiani contagiati

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Covid: 7 positivi a Bordighera, 5 tornati da Croazia

Ieri tre ragazzi di Lodi e 7 di Brescia sono risultati positivi al Covid dopo una vacanza sull'isola di Pag. I bresciani hanno fatto rientro in Italia lunedì, mentre i lodigiani, asintomatici, erano in una compagnia di 150 giovani, soprattutto studenti, alcuni dei quali sono stati male al rientro in Italia, dopo essere stati in Croazia dal 25 luglio al primo agosto scorso. Altre sette persone residenti a Bordighera, sempre nella giornata di ieri, sono risultate positive al Covid-19. E cinque di queste erano tornate da una vacanza in Croazia. Mentre le altre due sono state a contatto con familiari tornati da un Paese straniero.

La società che ha organizzato i viaggi

Marco Capacchietti, ad di Sand Viaggievento, la società che ha organizzato i viaggi in Grecia e Croazia per maturandi dai quali diversi giovani sono tornati positivi al Covid-19 ha detto: "Ci teniamo a precisare che noi abbiamo operato nel pieno e totale rispetto del protocollo, prima e dopo". E ha aggiunto: "Per quanto riguarda lo svolgimento dei viaggi sull'isola di Pag, in Croazia, abbiamo utilizzato i servizi di una storica azienda di autotrasporti bresciana che da oltre 30 anni offre i propri servizi a migliaia di viaggiatori in tutto il mondo, non certo una ‘low cost’. L'azienda in questione ci ha informato che: fin da subito ha aggiornato il proprio DVR con la parte di rischio biologico e mantiene come da normativa un registro con la programmazione delle sanificazioni di mezzi ed uffici".

Il ministro Davor Bozinovic: "830mila turisti sulla costa croata"

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Sulla vicenda si è espresso anche il ministro degli Interni croato, Davor Bozinovic, ovvero il capo dell'Unità di crisi della Protezione civile. In un'intervista alla tv pubblica HTV ha detto che Il balzo dei nuovi di contagi da coronavirus nei giorni scorsi in Croazia "va interpretato anche tenendo conto che il Paese in questo momento ha tra il 20 e il 25% in più di persone che vi soggiornano rispetto agli altri mesi dell'anno, dato che ad oggi ci sono circa 830mila turisti sulla costa adriatica croata".  E ha aggiunto che alcune notizie di contagiati tornati nei propri Paesi a suo avviso non avrebbero trovato riscontro: "Ci sono stati esempi in cui la Croazia, seguendo notizie di infetti riportati dai media, ha contattato le autorità in questi Paesi di origine dei turisti, e finora non si è mai avuta una conferma ufficiale".

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