Coronavirus, Arcuri: “Dati confortanti, la partita non è ancora vinta. Giovani decisivi”

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Il commissario ha ricordato Giovanni Falcone all’inizio della sua conferenza stampa. Poi sull'emergenza Covid-19 ha affermato: “Dobbiamo restare vigili e responsabili. Le misure messe in campo sono fondamentali”. Sulle mascherine: “Questione definitivamente risolta in due settimane”

"Le misure sono servite: l’Iss ha dato i dati che sono confortanti ma la partita non è ancora vinta, dobbiamo restare vigili e responsabili". È questo l'avvertimento che il commissario straordinario Arcuri ha lanciato nella consueta conferenza stampa. Arcuri si è quindi rivolto ai giovani: "Ho tre figli e glielo dico tutti i giorni: le misure in campo come il distanziamento sociale sono decisive e i giovani possono esserlo più di altri nel tentativo di sconfiggere il nemico". Mentre sul capitolo mascherine ha spiegato: "Questa settimana abbiamo distributo oltre 43milioni di mascherine e solo giovedì sono state più di 10milioni e 500mila. Il numero più alto dall’inizio dell’emergenza. Stiamo rispettando le iniziative che ci eravamo dati e da ieri i primi tabacchini distribuiscono le mascherine a 50 cent. La partita è definitivamente risolta, ci abbiamo messo due settimane e abbiamo sentito di tutto" (GLI AGGIORNAMENTI LIVE - LO SPECIALELE GRAFICHE). Arcuri ha poi voluto ricordare Giovanni Falcone, nel 28esimo anniversario della strage di Capaci: "Che le cose siano così non vuol dire che debbano andare così, ma per cambiare c’è un pezzo da pagare". 

"Cominciata in Italia la produzione di mascherine chirurgiche"

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Dopo aver commentato i numeri sulla distribuzione, il commissario Arcuri ha confermato: "È cominciata questa settimana la produzione di mascherine chirurgiche in Italia. Le prime le daremo al personale medico e ai farmacisti. Il costo di produzione è 0,12 centesimi e saranno pagate 50 centesimi". "Preciso ", ha poi aggiunto, "che vanno difese fino alla morte le libertà del mercato, tranne la libertà di arricchirsi calpestando il diritto alla salute".  Poi sui reagenti: "Evitiamo che i reagenti diventino le mascherine della fase 2. Abbiamo fatto una richiesta nazionale e internazionale conclusa nei giorni scorsi. Il nostro obiettivo è arrivare da 60mila a 100mila tamponi al giorno".

Al via l'indagine sierologica

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Sulla questione tamponi, Arcuri ha invece precisato: "Siamo il Paese tra quelli grandi al mondo che fa più tamponi in assoluto". Poi l'annuncio: "Lunedì (25 maggio ndr) parte l'indagine sierologica con il personale della Croce rossa e con i volontari impegnati. Sarà l'indagine più massiccia mai realizzata dai sanitari italiani. Ci aiuterà ad avere delle indicazioni per saper fronteggiare meglio il virus". E sull'app Immuni ha confermato: "Arriverà sul mercato a cavallo della fine del mese. Mancano otto giorni e non ci sarà alcun ritardo".

"Mascherine alle scuole dal 17 giugno per maturità"

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Il commissario Arcuri ha parlato anche della sicurezza scolastica in vista di un possibile ritorno in classe a settembre: "Stiamo cominciando a studiare come approcciare la ripresa dell'anno scolastico. Abbiamo qualche mese di tempo e certamente è un argomento sensibile. Con l'inizio delle scuole a settembre stiamo valutando una distribuzione di mascherine con il Miur, per il personale docente, non docente e studenti. Il dispositivo sarà disponibile per tutte le scuole già il 17 giugno. Gli esami di maturità devono essere fatti assolutamente in sicurezza. "Penso", ha poi aggiunto riferendosi al prossimo anno, "sia un gesto di civismo definitivo quello di far svolgere le lezioni in sicurezza. Stabiliremo le modalità, ma l'obiettivo verrà conseguito". 

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