Coronavirus, le date di termine dei divieti e delle sospensioni previsti dai decreti

Cronaca

Due scadenze, al momento, per le misure restrittive del governo: fino al 25 marzo la chiusura dei negozi e lo stop ai trasporti per le Isole. Chiuse le scuole e sospesi gli eventi culturali e sportivi fino al 3 aprile. Inoltre fino al 15 aprile sono fermi i processi

Dallo stop delle attività scolastiche e sportive, fino alla chiusura dei negozi e alle restrizioni ai collegamenti con le Isole: con i decreti approvati tra la fine di febbraio e l’11 marzo il governo ha imposto restrizioni e sospensioni per affrontare l'emergenza coronavirus. Queste misure hanno, al momento, due scadenze: la prima è quella del 25 marzo e la seconda quella del 3 aprile. Oltre a queste fa caso a sé quella che riguarda i processi, che restano sospesi per ora fino al 15 aprile. Ecco nel dettaglio le date di termine – salvo proroghe o nuovi provvedimenti - delle misure che l’emergenza coronavirus ha “imposto” in Italia (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE DI SKY TG24 - LA MAPPA DEL CONTAGIO – COSA C’È DA SAPEREIL NUOVO MODULO PER L’AUTOCERTIFICAZIONE).

25 marzo: chiusura dei negozi

Le misure del decreto (dpcm) approvato dal governo l’11 marzo prevedono fino al 25 marzo lo stop alle attività commerciali al dettaglio (tranne quelle che vendono generi alimentari, beni di prima necessità, edicole, farmacie, ferramenta). Chiusi pure bar, ristoranti e altri locali che somministrano cibo e bevande. La chiusura riguarda anche parrucchieri, barbieri ed estetisti. Fino al 25 marzo è inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Limitati al minimo essenziale, gli spostamenti. Stessa scadenza vale per i trasporti da e verso la Sicilia e la Sardegna. La decisione è contenuta in due decreti firmati pochi giorni fa dal ministro dei Trasporti Paola De Micheli su richiesta dei rispettivi governatori. Quindi sospesi gli spostamenti di persone da e verso le due isole, mentre continua il trasporto delle merci, possibilmente su mezzi isolati e non accompagnati, specificano i provvedimenti del ministero. Eccezioni al trasporto dei passeggeri saranno possibili solo per improrogabili esigenze e comunque su autorizzazione del presidente della Regione, sentita l'autorità sanitaria regionale.

Le restrizioni ai viaggi da e per le Isole

Per i viaggiatori da e per la Sardegna, almeno fino al 25 marzo, funziona esclusivamente l'aeroporto di Cagliari (soltanto previa autorizzazione del presidente della Regione per dimostrate e improrogabili esigenze). Per la Sicilia sono operativi (con tutte le eccezioni previste) solo gli scali di Palermo e Catania con due voli Roma-Catania e Roma-Palermo andata e ritorno due volte al giorno, mentre si fermano tutti gli altri voli, compresi quelli internazionali. Inoltre, in Sicilia sono consentiti gli spostamenti via mare di persone da Messina a Villa San Giovanni e Reggio Calabria, e viceversa, solo per esigenze di lavoro, di salute e di necessità, che siano dimostrabili. Infine, in Sicilia stop ai treni tranne due collegamenti minimi essenziali garantiti da un Intercity Roma-Palermo e viceversa. Sospesi totalmente i servizi bus interregionali.

3 aprile: scuole, sport, eventi culturali e cerimonie religiose

Fino al 3 aprile sono sospese le lezioni in classe nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università, nelle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per i corsi professionali, master e università per gli anziani. Sospesi anche gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Restano chiusi fino a quella data cinema, teatri, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali simili. Fino al 3 aprile sospese le messe e altre cerimonie civili e religiose, compresi i funerali. Vale anche per la preghiera del venerdì per gli islamici. I luoghi di culto restano aperti purché si evitino assembramenti e si assicuri la distanza di sicurezza di almeno un metro fra le persone.

15 aprile: processi

Fino a metà aprile, inoltre, sono sospesi tutti i processi (con pochissime eccezioni) e i relativi termini, un provvedimento che era già in vigore per effetto del precedente decreto sino al 22 marzo. Sospesi anche i termini di durata massima delle misure cautelari e il corso della prescrizione. E notificazioni e comunicazioni in ambito penale avverranno solo per via telematica.

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