Coronavirus, maschere, kit e disinfettanti: colossi del web contro vendite online

Cronaca

Nicola Bruno

Facebook, Amazon e Ebay annunciano misure restrittive per le inserzioni commerciali legate al Coronavirus. Ma, al momento, risultano ancora attivi molti annunci per la vendita di materiale sanitario. Tra cui presunti “test di auto-diagnosi” che non sono legali in Italia

Al bando le inserzioni pubblicitarie su mascherine. Maggiori controlli su chi vende materiale sanitario a prezzi esorbitanti. I colossi del web scendono in campo per provare a contenere le truffe legate al Coronavirus. Ma non sempre le misure sembrano funzionare, come risulta da diversi casi raccolti da SkyTG24: oltre a maschere e gel venduti a prezzi esorbitanti, si trovano anche annunci di presunti test per l’auto-diagnosi di cui c’è poco da fidarsi. 

Nei giorni scorsi Facebook ha annunciato il divieto delle inserzioni commerciali relative alle mascherine, mentre Ebay e Amazon hanno dichiarato di effettuare maggiori controlli sui venditori che, approfittando dell’alta domanda, stanno alzando a dismisura i prezzi. 

A fine febbraio la Guardia di Finanza ha effettuato controlli e acquisizione di documenti nelle sedi italiane di Ebay e Amazon nell’ambito di un’inchiesta dei procuratori aggiunti Tiziana Siciliano e Eugenio Fusco sulle "manovre speculative" nelle vendite di mascherine, gel e altri prodotti sanitari. 

Facebook: no alle mascherine

Le nuove misure restrittive annunciate da Facebook verranno implementate nei prossimi giorni. Oltre al divieto di fare inserzioni per la vendita di mascherine, sono anche vietati riferimenti al Coronavirus negli annunci di altri prodotti.

Eppure, in base a una ricerca svolta da SkyTG24, al momento su Facebook, Instagram e Messenger risultano attive alcune inserzioni pubblicitarie che invitano all’acquisto di mascherine di tipo chirurgico (la cui efficacia per difendersi da COVID-19 non è del tutto provata), con esplicito riferimento al Coronavirus.

 

E’ il caso della pagina “Breaking News Coronavirus”: creata il 25/02/2020, nelle ultime settimane ha pubblicato più di 10 inserzioni per la vendita di mascherine, di cui 4 al momento risultano attive con espliciti riferimenti al Coronavirus (come risulta dall’Ad Library di Facebook). Le inserzioni sponsorizzate rimandano a un sito web dove vengono vendute mascherine chirurgiche in stock da 50 pezzi a 68 euro. Il prezzo dovrebbe essere più basso: prima dell’emergenza Coronavirus, sui principali negozi online si poteva spendere tra i 6 e i 20 euro per una confezione da 50 pezzi.

Tra l’altro ci sono pareri discordanti sull’efficacia delle mascherine chirurgiche per difendersi dal Coronavirus: sarebbe meglio indossarne altre tipologie e, come ricorda l’OMS, bisogna sempre fare attenzione a come vengono indossate. Il Centers for Disease Control and Prevention statunitense sconsiglia in maniera esplicita di utilizzare maschere chirurgiche. 

 

Nella stessa pagina per l’acquisto delle mascherine viene anche promosso un kit di auto-diagnosi per “scoprire da solo se sei positivo”. 

Ebay

Anche il noto sito di e-commerce è sceso in campo nei giorni scorsi per vietare negli Stati Uniti la vendita di maschere e disinfettanti sulle proprie pagine. In alcuni casi, però, i venditori riescono ad aggirare le disposizioni. Fino a pochi giorni sulle sue pagine era possibile trovare in vendita un presunto test per l’autodiagnosi dal COVID-19, come quello che si può vedere sotto. La pagina non è più disponibile, ma è possibile accedere a una sua versione archiviata qui

Come spiega il Ministero della Salute, i kit commerciali non sono legali in Italia; i test possono essere effettuati solo nei laboratori di riferimento regionali.

 

 

Sempre su Ebay, facendo una ricerca in italiano si trovano molte inserzioni e aste per la vendita di mascherine con valvola FFP3, con prezzi che arrivano fino a 100 euro l’una.

 

Amazon

Dopo diverse segnalazioni, anche Amazon ha annunciato tolleranza zero per i venditori che propongono prodotti medici legati al Coronavirus a prezzi stellari. Nella versione statunitense del “marketplace” sono stati bloccati più di 530.000 annunci e sospesi 2500 venditori, per violazione delle norme sui prezzi gonfiati.

Ma anche qui non è facile controllare tutti i venditori terzi che usano la piattaforma di Amazon. Come nel caso di un gel disinfettante per le mani venduto a 15,99 euro. Come scrive un utente nei commenti, in pochi giorni il prezzo è più che quintuplicato (“Mi è arrivato i primi di marzo a 3,10 più spese di spedizione a parte”).

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